La Nuova Sardegna

Primo obiettivo: stabilizzare i precari

Primo obiettivo: stabilizzare i precari

L’annuncio: «Vogliamo assumere i medici e gli infermieri chiamati in supporto»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. L’altro insegnamento da non dimenticare mai è che in situazioni di emergenza i medici e gli infermieri non bastano mai. Il coronavirus ha spazzato via in un amen tonnellate di burocratese: stop a calcoli fatti al centesimo e ai parametri tipo 1 medico per 10 pazienti, nell’emergenza l’unico salvavita sono le professionalità, le competenze di chi sa come muoversi e anche come rapportarsi verso chi sta male, senza guardare l’orologio e senza battere ciglio dopo ore e ore di lavoro. La Sardegna ha dimostrato in questi mesi di essere carente: il personale sanitario è insufficiente, infatti l’emergenza Covid ha portato al potenziamento degli organici, con assunzioni a tempo determinato. Ma il vero obiettivo, rivela Christian Solinas, è più ambizioso: «Noi quel personale assunto per l’emergenza vorremmo tenerlo in pianta stabile – dice il governatore – vorremmo assumere medici, infermieri, oss e altre figure che possano contribuire ad affrontare meglio la fase 2. Servono risorse umane per garantire una sanità di qualità: lo sappiamo da tempo e per questo già diversi mesi abbiamo messo circa 1000 posti a concorso. Ma ancora non basta: i numeri non sono sufficienti a coprire il fabbisogno reale, per questo vogliamo fare in modo di stabilizzare anche le nuove professionalità inserite in questa fase e che hanno dato un contributo prezioso». Sono state 673 le persone assunte nell’emergenza Covid: per il 43 per cento si tratta di infermieri, poi ci sono gli Oss - operatori socio sanitari- (31%), mentre il 16 per cento è rappresentato da medici e l’otto per cento da specializzandi, mentre una piccola parte (il 4%) riguarda altre figure tecnico-sanitarie. Tutti sono stati assunti con contratto a tempo determinato per la durata iniziale di 6 mesi, quindi in teoria a fine estate dovrebbero togliere il camice e aspettare la prossima chiamata. Il primo paracadute è già arrivato e lo ha offerto il governo nazionale: la proroga dello stato d’emergenza al 31 gennaio 2021 si traduce in automatico nella proroga sino a quella data anche dei loro contratti. Il secondo paracadute vuole offrirlo la Regione con una assunzione a tempo indeterminato: «La copertura degli organici è una priorità assoluta – dice Solinas – per affrontare più serenamente i mesi difficili che ci aspettano. Aspettiamo il via libera per agire in piena legittimità e procedere alle stabilizzazioni».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative