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«Stop ai rattoppi Sassari merita un nuovo ospedale»

«Stop ai rattoppi Sassari merita un nuovo ospedale»

Il governatore: le Cliniche di San Pietro sono inadeguate Sulla nomina di Soro all’Aou: ha fatto un grande lavoro

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SASSARI. La nuova buona sanità deve ripartire da Sassari, in assoluto il territorio più colpito dal Covid (con il 65% circa dei contagi e dei decessi) e dove le strutture mostrano i segni del tempo. Se ne parla da diversi mesi, in cantiere ci sono già i progetti e la Regione, come ha confermato Solinas nel forum con i giornalisti della Nuova, spinge con forza: il capoluogo del Nord dell’isola ha bisogno di un nuovo ospedale, moderno, efficiente, con spazi adeguati. Un luogo capace di raggiungere standard elevati dal punto di vista delle prestazioni sanitarie e al quale Solinas affida anche un altro compito meno materiale: «Vogliamo restituire alla città di Sassari un senso di positività verso il futuro, il nuovo ospedale deve diventare il simbolo di una sanità che cambia, cresce, migliora, una sorta di sfida». Inutile mettere le pezze, dice Solinas, «a un assetto edilizio che ha mostrato tutte le sue lacune negli ultimi 40 anni». Una fotografia impietosa quella del governatore, scattata a partire dalle Cliniche di San Pietro, uno dei principali presidi sanitari della città: «Ci sono voluti tanti anni per realizzare la struttura e per aprirla. Quando sono state inaugurate, le Cliniche erano già vecchie, antiquate, fuori standard. Nonostante questo – aggiunte Solinas – lì gravano la maggior parte delle specialità e ci sono appena 8 sale operatorie. È chiaro che non si può andare avanti così». Ecco la soluzione: «Costruire un ospedale moderno a servizio della città e polo di riferimento nel territorio e trasformare le Cliniche di San Pietro in uno spazio in cui ospitare ambulatori e laboratori per analisi e ricerche».

La nomina di Soro. In piena emergenza Covid, quando già era esploso il caso Sassari, con numerosi contagi e conseguenti decessi di pazienti ospedalieri e provienti dalle case di riposo e dalle Rsa del territorio, la giunta regionale ha nominato il manager Giovanni Maria Soro alla guida dell’Aou: commissario con il compito di traghettare la sanità sassarese nel momento più difficile segnato dall’emergenza. «Lo ringrazio ancora – dice Solinas – per avere accettato quell’incarico in una fase così particolare. Non era scontato che lo facesse e da parte mia ho apprezzato molto il fatto che si sia messo a disposizione della sua città e della sua regione. Penso che abbia fatto in questo periodo un lavoro molto importante che ha consentito di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati». Il commissario Soro ha firmato un contratto di 60 giorni, la scadenza è fissata per la fine di maggio. E poi? «Non so che cosa farà, se vorrà rimanere qui o se farà altre scelte. A breve ci confronteremo. Di certo la sanità di qualità a Sassari e in Sardegna è nell’interesse di tutti». Un breve commento anche sulle opposizioni iniziali a quella nomina, per esempio da parte del sindaco di Sassari Nanni Campus: «Non mi interessano certi discorsi – dice Solinas – faccio scelte che reputo giuste in maniera distaccata rispetto a situazioni locali. Cerco di prendere decisioni per il bene di tutti». (si. sa.)

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