La Nuova Sardegna

Da Siriana e Jenny taglio e piega hi-tech

di Eleonora Caddeo
Da Siriana e Jenny taglio e piega hi-tech

Il salone JBS Acconciature di Oristano punta sui macchinari Sanificazione dell’aria al plasma freddo a ciclo continuo

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ORISTANO. Nuove misure di sicurezza tecnologiche, un menù dei servizi rimodulato per soddisfare già nella prima settimana il maggior numero di clienti e percorsi di bellezza personalizzati, studiando in anticipo, laddove necessario attraverso una videochiamata, i servizi da erogare durante l’appuntamento in salone. È la ricetta per la ripartenza proposto da Siriana e Jenny Piras, titolari da 25 anni del salone JBS Acconciature, in via Ricovero a Oristano. Un nome, acronimo dei tre fondatori, il padre Benigno e le due figlie, che racchiude una storia familiare, nata nel 1966 e cresciuta negli anni attraverso le due giovani sorelle. Un percorso aziendale mosso da un motore propulsore incessante, la passione. Un sentimento che neanche l’emergenza è riuscito a scalfire. E allora su le serrande per accogliere le prime clienti col duplice obiettivo di garantire qualità del servizio e massima sicurezza. «Siamo strapositive per questa ripartenza – spiegano Siriana e Jenny Piras –, l’abbiamo preparata da tempo, studiando ogni minimo dettaglio sulle varie sfaccettature che questo nuovo inizio sia professionale che umano comporta. In quarantena non abbiamo smesso di lavorare: ci siamo formate e abbiamo avuto supporto psicologico per tutto il team. Abbiamo scelto di investire sul futuro con nuovi macchinari, come un impianto di sanificazione dell’aria al plasma freddo a ciclo continuo, come nelle sale operatorie».

È nei momenti di crisi che il talento imprenditoriale partorisca idee di successo. In questo caso scelte innovative prese un anno e mezzo fa hanno permesso al salone di circa 125 metri quadrati di avere già in dotazione di molti dispositivi come l’uso di camici e mantelline usa e getta, a cui ora si aggiunge l’asciugamano, la sterilizzazione e l’imbustamento dell’attrezzatura. Investimento implementato con tre lampade a infrarossi per i lavatesta, che aumentano lo sviluppo molecolare dei trattamenti, emettendo onde rilassanti, e sanificano la postazione in 30 secondi.

La ripartenza vedrà entrare in salone cinque clienti per volta, uno per operatore nonostante le direttive regionali ne consentano due, più altri tre da servire sfruttando i tempi di posa. «Ogni operatore avrà un carrello con tante ceste con l’attrezzatura per gli appuntamenti della giornata. Dilateremo l’orario lavorativo, ma comunque riusciremo a servire meno clienti rispetto alle trenta di prima e contiamo anche l’incremento delle spese». Nonostante le difficoltà, la voglia di ripartire è tanta seguendo una “ispirazione verde”. «Non potendo più avere piante in negozio e bandite le riviste, puntiamo a rinnovare il salone sul tema natura, benché finta, in nome di una rinascita che stiamo volendo con forza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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