Piemonte, bar e ristoranti in attesa
La riapertura rinviata a sabato per «adeguarsi alle linee guida della sicurezza»
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[LUOGO]TORINO
[TESTO]Il Piemonte riparte con «fiducia», ma anche con «cautela».
Sono gli aggettivi utilizzati dal governatore Alberto Cirio, che nella serata di ieri ha firmato la nuova ordinanza - valida fino al 24 maggio - con cui allenta ancora le misure anti contagio.
«Vogliamo aprire tutto, ma aprire per sempre», spiega il presidente della Regione, che con oltre 3.600 morti e quasi 30mila contagi è tra i territori più colpiti dal coronavirus.
Per questo motivo è stato deciso di rimandare al fine settimana, non senza qualche polemica, la riapertura di bar e ristoranti.
«Vogliamo dare alle imprese e al territorio il tempo di adeguarsi alle linee guida che abbiamo preteso e ottenuto dal Governo, perché l'equilibrio tra sicurezza e sostenibilità economica è fondamentale per garantire il futuro di tutte le nostre attività», spiega con l'assessore regionale al Commercio, Vittoria Poggio, il governatore, convinto che il Piemonte non sia una regione a rischio.
«Abbiamo tutti i parametri a posto - ribadisce -: il famoso rapporto R con zero, risulta essere a quota 0,34, quindi decisamente al di sotto dei livelli di guardia. Se c'è uno slittamento di qualche giorno per alcune attività questo dipende solo dal fatto che da noi il contagio si è diffuso più tardi».
Riaprono dunque oggi tutti i negozi al dettaglio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici, gli studi di tatuaggio e piercing e tutti i servizi per gli animali, oltre alle toelettature già attive.
Di nuovo aperti anche musei, archivi, biblioteche e le altre strutture ricettive ancora chiuse, sono consentiti gli sport all'aria aperta, sempre in forma individuale, rispettando la distanza minima di due metri.
Possibile anche l'uso di impianti, centri e siti sportivi, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza: vietato in particolare l'utilizzo di palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi, fatto salvo per i locali di passaggio e i servizi igienici, per i quali i gestori devono garantire la costante sanificazione.
Al via sempre da oggi i nuovi cantieri di lavoro, mentre quelli sospesi potranno riprendere, sono riattivati i tirocini extra-curriculari in presenza, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e prevedendo lo smart working dove non sia possibile garantire il distanziamento.
Bisogna invece attendere metà settimana, il 20 maggio, per rivedere nei mercati i banchi extralimentari, così da dare ai commercianti il tempo di adeguarsi alle nuove linee guida per la sicurezza e da permettere ai Comuni di tracciare i nuovi spazi sulle aree mercatali.
[TESTO]Il Piemonte riparte con «fiducia», ma anche con «cautela».
Sono gli aggettivi utilizzati dal governatore Alberto Cirio, che nella serata di ieri ha firmato la nuova ordinanza - valida fino al 24 maggio - con cui allenta ancora le misure anti contagio.
«Vogliamo aprire tutto, ma aprire per sempre», spiega il presidente della Regione, che con oltre 3.600 morti e quasi 30mila contagi è tra i territori più colpiti dal coronavirus.
Per questo motivo è stato deciso di rimandare al fine settimana, non senza qualche polemica, la riapertura di bar e ristoranti.
«Vogliamo dare alle imprese e al territorio il tempo di adeguarsi alle linee guida che abbiamo preteso e ottenuto dal Governo, perché l'equilibrio tra sicurezza e sostenibilità economica è fondamentale per garantire il futuro di tutte le nostre attività», spiega con l'assessore regionale al Commercio, Vittoria Poggio, il governatore, convinto che il Piemonte non sia una regione a rischio.
«Abbiamo tutti i parametri a posto - ribadisce -: il famoso rapporto R con zero, risulta essere a quota 0,34, quindi decisamente al di sotto dei livelli di guardia. Se c'è uno slittamento di qualche giorno per alcune attività questo dipende solo dal fatto che da noi il contagio si è diffuso più tardi».
Riaprono dunque oggi tutti i negozi al dettaglio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici, gli studi di tatuaggio e piercing e tutti i servizi per gli animali, oltre alle toelettature già attive.
Di nuovo aperti anche musei, archivi, biblioteche e le altre strutture ricettive ancora chiuse, sono consentiti gli sport all'aria aperta, sempre in forma individuale, rispettando la distanza minima di due metri.
Possibile anche l'uso di impianti, centri e siti sportivi, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza: vietato in particolare l'utilizzo di palestre, luoghi di socializzazione, docce e spogliatoi, fatto salvo per i locali di passaggio e i servizi igienici, per i quali i gestori devono garantire la costante sanificazione.
Al via sempre da oggi i nuovi cantieri di lavoro, mentre quelli sospesi potranno riprendere, sono riattivati i tirocini extra-curriculari in presenza, purché nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e prevedendo lo smart working dove non sia possibile garantire il distanziamento.
Bisogna invece attendere metà settimana, il 20 maggio, per rivedere nei mercati i banchi extralimentari, così da dare ai commercianti il tempo di adeguarsi alle nuove linee guida per la sicurezza e da permettere ai Comuni di tracciare i nuovi spazi sulle aree mercatali.
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