L’hashtag delle scuole paritarie sarde: «Per il governo siamo invisibili»
Il 40 per cento delle scuole paritarie della Sardegna rischia la chiusura: è mobilitazione
1 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Il 40 per cento delle scuole paritarie della Sardegna rischia la chiusura. E per cercare di correre ai ripari l’Unione superiore maggiori d’Italia e la Conferenza italiana superiori maggiori degli istituti religiosi organizzano una protesta su scala nazionale: oggi e domani «le nostre scuole interromperanno le lezioni e allievi, docenti e famiglie esporranno un hashtag: “Noi siamo invisibili per questo governo”». Ogni scuola paritaria «si adopererà con lezioni, video, dirette Fb dalle pagine delle scuole che saranno aperte a tutti per diffondere i temi della libertà di scelta educativa; il diritto di apprendere senza discriminazione; parità scolastica tra pubblica statale e pubblica paritaria; libera scuola in libero stato; appelli alla classe politica perché non condanni all’eutanasia il pluralismo culturale.
Un’iniziativa che coinvolga «i genitori dei 900mila allievi delle scuole paritarie, i 7milioni di allievi delle scuole statali, i docenti, il personale della scuola italiana, gli amici, i cittadini».
Un’iniziativa che coinvolga «i genitori dei 900mila allievi delle scuole paritarie, i 7milioni di allievi delle scuole statali, i docenti, il personale della scuola italiana, gli amici, i cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
