Niente vittime, un positivo Verso l’addio al Covid-19
di Silvia Sanna
L’osservatorio della salute: il 24 maggio azzeramento definitivo dei contagi
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SASSARI. La striscia positiva si allunga: anche ieri un solo nuovo contagio (nella città metropolitana di Cagliari) e nessuna vittima in Sardegna, con il bilancio complessivo fermo a 1354 positivi dall’inizio dell’emergenza e 126 vittime. Gli attuali positivi sono però 467 e molti di più i guariti: erano 847 ieri e sono diventati 887, 40 in più in 24 ore. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 44.413 test, di cui 1026 nella giornata di ieri, in linea con il dato di lunedì e superiore a quello del week end quando c’era stata una riduzione del numero dei test eseguiti. Calano i pazienti ricoverati in ospedale: sono in tutto 80, due in meno, di cui 9 in terapia intensiva a fronte di 10 mentre sono 261 le persone in isolamento domiciliare: 37 in meno in un giorno.
Azzeramento contagi. Forse la fine dell’incubo è dietro l’angolo: a sostenerlo sono le stime elaborate dall’Osservatorio nazionale sulla salute secondo le quali la Sardegna potrebbe il 24 maggio dire addio al virus con l’azzeramento definitivo dei contagi. L’isola arriverebbe dopo soltanto le province autonome di Bolzano e Trento, prime al traguardo al 21 maggio. Poi il 24 la Sardegna, la Calabria, l’Umbria e la Basilicata. Altre cinque Regioni dovrebbero vedere azzerare i contagi tra la metà e la fine di giugno mentre secondo l’Osservatorio della Salute l’obiettivo contagio zero è ancora molto lontano per la Lombardia, la regione in assoluto più colpita: la data fissata è il 13 agosto.
Addio al carabiniere. Non ce l’ha fatta Calogero Anastasi, brigadiere dei carabinieri di 53 anni originario di Iglesias. Il militare, in forza al nucleo comando della compagnia di Vigevano (Pavia), era ricoverato da circa due mesi all’ospedale San Raffaele di Milano. È il decimo militare dell'Arma a perdere la vita per il virus. Era stato contagiato nelle prime settimane di diffusione della pandemia, era stato a lungo in terapia intensiva e nelle ultime settimane le sue condizioni erano progressivamente migliorate, finché un'embolia l'ha stroncato. Anastasi era sposato e padre di due figlie di 23 e 28 anni, il brigadiere Anastasi si era arruolato nel 1985 e, dopo la scuola allievi a Iglesias, era stato destinato alla Lombardia, dove si è svolta tutta la sua carriera. «La notizia della scomparsa del brigadiere Anastasi, ci addolora profondamente. Rivolgo alla famiglia le mie sentite condoglianze – ha detto il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi – esprimo al generale Nistri e a tutta l’Arma dei Carabinieri la mia solidarietà e vicinanza per la perdita di un collega che ha servito per 35 anni il nostro Paese».
La solidarietà. Sono 15 i respiratori polmonari donati dalla Fondazione di Sardegna e si aggiungono ai primi 5 consegnati nelle scorse settimane: il secondo lotto sarà destinato al sistema ospedaliero di Sassari, la città più colpita dal virus. I primi 5 erano invece andati agli ospedali di Olbia. È stata così completata la prima tranche delle 60 apparecchiature mediche acquistate dalla Fondazione di Sardegna.
Azzeramento contagi. Forse la fine dell’incubo è dietro l’angolo: a sostenerlo sono le stime elaborate dall’Osservatorio nazionale sulla salute secondo le quali la Sardegna potrebbe il 24 maggio dire addio al virus con l’azzeramento definitivo dei contagi. L’isola arriverebbe dopo soltanto le province autonome di Bolzano e Trento, prime al traguardo al 21 maggio. Poi il 24 la Sardegna, la Calabria, l’Umbria e la Basilicata. Altre cinque Regioni dovrebbero vedere azzerare i contagi tra la metà e la fine di giugno mentre secondo l’Osservatorio della Salute l’obiettivo contagio zero è ancora molto lontano per la Lombardia, la regione in assoluto più colpita: la data fissata è il 13 agosto.
Addio al carabiniere. Non ce l’ha fatta Calogero Anastasi, brigadiere dei carabinieri di 53 anni originario di Iglesias. Il militare, in forza al nucleo comando della compagnia di Vigevano (Pavia), era ricoverato da circa due mesi all’ospedale San Raffaele di Milano. È il decimo militare dell'Arma a perdere la vita per il virus. Era stato contagiato nelle prime settimane di diffusione della pandemia, era stato a lungo in terapia intensiva e nelle ultime settimane le sue condizioni erano progressivamente migliorate, finché un'embolia l'ha stroncato. Anastasi era sposato e padre di due figlie di 23 e 28 anni, il brigadiere Anastasi si era arruolato nel 1985 e, dopo la scuola allievi a Iglesias, era stato destinato alla Lombardia, dove si è svolta tutta la sua carriera. «La notizia della scomparsa del brigadiere Anastasi, ci addolora profondamente. Rivolgo alla famiglia le mie sentite condoglianze – ha detto il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi – esprimo al generale Nistri e a tutta l’Arma dei Carabinieri la mia solidarietà e vicinanza per la perdita di un collega che ha servito per 35 anni il nostro Paese».
La solidarietà. Sono 15 i respiratori polmonari donati dalla Fondazione di Sardegna e si aggiungono ai primi 5 consegnati nelle scorse settimane: il secondo lotto sarà destinato al sistema ospedaliero di Sassari, la città più colpita dal virus. I primi 5 erano invece andati agli ospedali di Olbia. È stata così completata la prima tranche delle 60 apparecchiature mediche acquistate dalla Fondazione di Sardegna.
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