Famiglia, imprese, lavoro Il decreto è in Parlamento
Il provvedimento alla prova delle Camere. Rischio ingorgo sulle norme anti-Covid Reddito di emergenza per 2 milioni di persone, 6 miliardi di ristoro per le aziende
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[LUOGO]ROMA
[TESTO]Reddito di emergenza per due milioni di persone, bonus autonomi che salirà a 1000 euro per circa 650mila beneficiari, 6 miliardi per i ristori a fondo perduto delle Pmi. Il decreto Rilancio, a una settimana dall'ok del Consiglio dei ministri, arriva finalmente in Parlamento dove, assicura il ministro Federico D'Incà, si potranno valutare «proposte migliorative». Nel Dl Imprese intanto arriva l'ok a prestiti alle pmi fino a 30mila euro da restituire in 10 anni e fino a 30 anni per i prestiti oltre gli 800 mila euro. Per le coperture della maxi-manovra da 55 miliardi di deficit il governo ha potuto sfruttare anche 3,4 miliardi avanzati dal Cura Italia, non utilizzati per la prima tranche di aiuti a famiglie e imprese, come emerge dal testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma per far fronte agli impegni già presi si vanno a pescare i 3 miliardi che dovevano servire per il «bonus Befana», il meccanismo di cashback immaginato per favorire i pagamenti elettronici e rendere più appetibile la lotta al contante. Intanto chi è in cassa integrazione o aveva diritto al bonus autonomi dovrebbe questa volta vedere arrivare i nuovi indennizzi in tempi più rapidi: «due-tre giorni» al massimo per i 600 euro, ha garantito il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, mentre per gli ammortizzatori sono previste procedure accelerate che, nel caso della Cig in deroga, bypasseranno le Regioni e consentiranno entro 15 giorni dalle domande all'Inps di anticipare intanto almeno il 40% dell'assegno. Gli aiuti si mescolano a quelli precedenti: la platea del bonus autonomi cala dai 4,9 milioni ad appena 1,2. Per artigiani e commercianti, infatti, a maggio non ci sarà il bonus ma l'accesso ai ristori a fondo perduto, previsto per professionisti e Pmi fino a 5 milioni di ricavi. I 600 euro resteranno per i lavoratori dello spettacolo e per quei lavoratori precari o atipici che hanno ricevuto il bonus attraverso il fondo per il Reddito di ultima istanza. Per i professionisti delle casse di previdenza privati sono stanziati altri 650 milioni per le due mensilità. Il bonus salirà a 1000 euro per tutti gli stagionali del turismo e per quegli autonomi che hanno subito perdite di almeno il 33%. Tra i nuovi sussidi per colf e badanti arrivano 500 euro per due mesi mentre per chi non ha avuto accesso ad altri aiuti ci sarà il reddito di emergenza. Potrà interessare, secondo i calcoli, 867mila famiglie con Isee sotto i 15mila euro: saranno due tranche da 400 euro massimo non compatibili con altri redditi più alti né con il reddito di cittadinanza. Spunta un fondo da 100 milioni anti-delocalizzazioni e la proroga di 6 mesi per le amministrazioni straordinarie che salva i 1.600 dipendenti di Mercatone Uno. Novità anche per il settore aereo: oltre ai 3 miliardi per Alitalia arriva una norma anti-dumping salariale che tutelerà i lavoratori delle compagnie low-cost. Per le modifiche Senato e Camera (da dove inizierà l'iter) avranno a disposizione circa 800 milioni da dividere tra le richieste pressanti delle opposizioni e i desideri della maggioranza che non hanno trovato grande spazio né nell'esame del Cura Italia, già concluso, né del decreto imprese (in attesa del primo ok).
[TESTO]Reddito di emergenza per due milioni di persone, bonus autonomi che salirà a 1000 euro per circa 650mila beneficiari, 6 miliardi per i ristori a fondo perduto delle Pmi. Il decreto Rilancio, a una settimana dall'ok del Consiglio dei ministri, arriva finalmente in Parlamento dove, assicura il ministro Federico D'Incà, si potranno valutare «proposte migliorative». Nel Dl Imprese intanto arriva l'ok a prestiti alle pmi fino a 30mila euro da restituire in 10 anni e fino a 30 anni per i prestiti oltre gli 800 mila euro. Per le coperture della maxi-manovra da 55 miliardi di deficit il governo ha potuto sfruttare anche 3,4 miliardi avanzati dal Cura Italia, non utilizzati per la prima tranche di aiuti a famiglie e imprese, come emerge dal testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Ma per far fronte agli impegni già presi si vanno a pescare i 3 miliardi che dovevano servire per il «bonus Befana», il meccanismo di cashback immaginato per favorire i pagamenti elettronici e rendere più appetibile la lotta al contante. Intanto chi è in cassa integrazione o aveva diritto al bonus autonomi dovrebbe questa volta vedere arrivare i nuovi indennizzi in tempi più rapidi: «due-tre giorni» al massimo per i 600 euro, ha garantito il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, mentre per gli ammortizzatori sono previste procedure accelerate che, nel caso della Cig in deroga, bypasseranno le Regioni e consentiranno entro 15 giorni dalle domande all'Inps di anticipare intanto almeno il 40% dell'assegno. Gli aiuti si mescolano a quelli precedenti: la platea del bonus autonomi cala dai 4,9 milioni ad appena 1,2. Per artigiani e commercianti, infatti, a maggio non ci sarà il bonus ma l'accesso ai ristori a fondo perduto, previsto per professionisti e Pmi fino a 5 milioni di ricavi. I 600 euro resteranno per i lavoratori dello spettacolo e per quei lavoratori precari o atipici che hanno ricevuto il bonus attraverso il fondo per il Reddito di ultima istanza. Per i professionisti delle casse di previdenza privati sono stanziati altri 650 milioni per le due mensilità. Il bonus salirà a 1000 euro per tutti gli stagionali del turismo e per quegli autonomi che hanno subito perdite di almeno il 33%. Tra i nuovi sussidi per colf e badanti arrivano 500 euro per due mesi mentre per chi non ha avuto accesso ad altri aiuti ci sarà il reddito di emergenza. Potrà interessare, secondo i calcoli, 867mila famiglie con Isee sotto i 15mila euro: saranno due tranche da 400 euro massimo non compatibili con altri redditi più alti né con il reddito di cittadinanza. Spunta un fondo da 100 milioni anti-delocalizzazioni e la proroga di 6 mesi per le amministrazioni straordinarie che salva i 1.600 dipendenti di Mercatone Uno. Novità anche per il settore aereo: oltre ai 3 miliardi per Alitalia arriva una norma anti-dumping salariale che tutelerà i lavoratori delle compagnie low-cost. Per le modifiche Senato e Camera (da dove inizierà l'iter) avranno a disposizione circa 800 milioni da dividere tra le richieste pressanti delle opposizioni e i desideri della maggioranza che non hanno trovato grande spazio né nell'esame del Cura Italia, già concluso, né del decreto imprese (in attesa del primo ok).
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