il braccio di ferro
Lo scontro tra Usa e Cina si riaccende sul caso Taiwan
[LUOGO]PECHINO[TESTO]Le tensioni tra Cina e Usa si riaccendono su Taiwan. L'isola «ribelle» respinge la formula «un Paese, due sistemi», passo intermedio per la riunificazione, e sollecita Pechino a...
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[LUOGO]PECHINO
[TESTO]Le tensioni tra Cina e Usa si riaccendono su Taiwan. L'isola «ribelle» respinge la formula «un Paese, due sistemi», passo intermedio per la riunificazione, e sollecita Pechino a «trovare un modo per coesistere» affidandosi alle «parole pace, parità, democrazia e dialogo». La presidente Tsai Ing-wen ha difeso lo status quo, la sovranità dell'isola, e respinto lo schema Hong Kong, divenendo il pretesto odierno dello scontro ormai continuo tra le prime due economie mondiali. Con un mirato messaggio di congratulazioni il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha lodato la «vibrante democrazia di Taiwan, fonte d'ispirazione per la regione e per il mondo». Con «la presidente Tsai al timone, la nostra collaborazione con Taiwan continuerà a prosperare», ha aggiunto, a pochi giorni dal colpo inferto a Huawei. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co, leader mondiale di «contract chipmaker» ha smesso di accettare gli ordini del colosso di Shenzhen mettendone a rischio le attività. La furia cinese alla «provocazione» di Pompeo non si è fatta attendere: Pechino «non tollererà mai» la separazione di Taipei.
[TESTO]Le tensioni tra Cina e Usa si riaccendono su Taiwan. L'isola «ribelle» respinge la formula «un Paese, due sistemi», passo intermedio per la riunificazione, e sollecita Pechino a «trovare un modo per coesistere» affidandosi alle «parole pace, parità, democrazia e dialogo». La presidente Tsai Ing-wen ha difeso lo status quo, la sovranità dell'isola, e respinto lo schema Hong Kong, divenendo il pretesto odierno dello scontro ormai continuo tra le prime due economie mondiali. Con un mirato messaggio di congratulazioni il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha lodato la «vibrante democrazia di Taiwan, fonte d'ispirazione per la regione e per il mondo». Con «la presidente Tsai al timone, la nostra collaborazione con Taiwan continuerà a prosperare», ha aggiunto, a pochi giorni dal colpo inferto a Huawei. Taiwan Semiconductor Manufacturing Co, leader mondiale di «contract chipmaker» ha smesso di accettare gli ordini del colosso di Shenzhen mettendone a rischio le attività. La furia cinese alla «provocazione» di Pompeo non si è fatta attendere: Pechino «non tollererà mai» la separazione di Taipei.
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