Olbia e Alghero, ripartono solo i voli privati
di Alessandro Pirina
La giunta dà il via libera da oggi alle aviazioni generali, nulla da fare per l’aeroporto Costa Smeralda
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SASSARI. C’era il sì della ministra Paola De Micheli, c’erano le richieste trasversali di sindaci, deputati e consiglieri di tutto il territorio, ma alla fine sull’aeroporto di Olbia il governatore Christian Solinas non è tornato sui suoi passi. Non ha osato un po’ di più, come gli aveva chiesto il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. E così oggi a riaprire saranno solo le aviazioni generali del Costa Smeralda e di Alghero. Dunque, da questa mattina i voli privati riprenderanno ad atterrare anche negli scali del nord della Sardegna e non solo all’aeroporto di Cagliari. Che invece resterà l’unico aperto per i voli in continuità. E così dal nord dell’isola non ci sarà alternativa alla spola con lo scalo di Elmas per raggiungere Roma e Milano.
Attualmente - e fino al 1 giugno - per lasciare l’isola bisognerà avere ragioni di salute o di lavoro, dovrà trattarsi di un rientro a casa o altre gravi motivazioni. Dal giorno del lockdown il governo ha lasciato aperto solo l’aeroporto di Cagliari, ma negli ultimi giorni la ministra De Micheli aveva autorizzato la riapertura del Costa Smeralda, sempre per i passeggeri che hanno valide motivazioni di viaggio. Ma il via libera è stato accolto con freddezza alla Regione, che per dare l’ok definitivo ha stabilito protocolli di sicurezza più stringenti rispetto a Cagliari. Una scelta, quella della giunta, dettata dal fatto che Olbia è in provincia di Sassari e ha un numero più elevato di contagi rispetto al sud dell’isola. Un’interpretazione che in Gallura - e nel nord in generale - è apparsa come una forzatura, tanto che al governatore sono arrivate richieste bipartisan per fare ripartire l’aeroporto. Dal consiglierel Pd Giuseppe Meloni al deputato Gavino Manca, fino al sindaco Settimo Nizzi, della stessa coalizione di Solinas. Anche ad Alghero la scelta di non avere preso in considerazione il Riviera del corallo non è piaciuta. C’è chi ne ha chiesto conto al governo, ma neanche dalla Regione è arrivata alcuna richiesta.
E così per i voli in continuità bisogna aspettare il 1 giugno. Alitalia è pronta a ripristinare i collegamenti da Milano e Roma con Cagliari, Olbia e Alghero. Lo fa sapere la compagnia mentre è in corso il confronto che tra la Regione e le società di gestione dei tre aeroporti sui protocolli sanitari per il ripartenza in sicurezza. Dal 15 giugno, in base al cronoprogramma annunciato da Solinas è poi prevista la ripartenza dei nazionali e dal 25 degli internazionali.
Attualmente - e fino al 1 giugno - per lasciare l’isola bisognerà avere ragioni di salute o di lavoro, dovrà trattarsi di un rientro a casa o altre gravi motivazioni. Dal giorno del lockdown il governo ha lasciato aperto solo l’aeroporto di Cagliari, ma negli ultimi giorni la ministra De Micheli aveva autorizzato la riapertura del Costa Smeralda, sempre per i passeggeri che hanno valide motivazioni di viaggio. Ma il via libera è stato accolto con freddezza alla Regione, che per dare l’ok definitivo ha stabilito protocolli di sicurezza più stringenti rispetto a Cagliari. Una scelta, quella della giunta, dettata dal fatto che Olbia è in provincia di Sassari e ha un numero più elevato di contagi rispetto al sud dell’isola. Un’interpretazione che in Gallura - e nel nord in generale - è apparsa come una forzatura, tanto che al governatore sono arrivate richieste bipartisan per fare ripartire l’aeroporto. Dal consiglierel Pd Giuseppe Meloni al deputato Gavino Manca, fino al sindaco Settimo Nizzi, della stessa coalizione di Solinas. Anche ad Alghero la scelta di non avere preso in considerazione il Riviera del corallo non è piaciuta. C’è chi ne ha chiesto conto al governo, ma neanche dalla Regione è arrivata alcuna richiesta.
E così per i voli in continuità bisogna aspettare il 1 giugno. Alitalia è pronta a ripristinare i collegamenti da Milano e Roma con Cagliari, Olbia e Alghero. Lo fa sapere la compagnia mentre è in corso il confronto che tra la Regione e le società di gestione dei tre aeroporti sui protocolli sanitari per il ripartenza in sicurezza. Dal 15 giugno, in base al cronoprogramma annunciato da Solinas è poi prevista la ripartenza dei nazionali e dal 25 degli internazionali.
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