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Corruzione nella sanità siciliana arrestato anche un cagliaritano

CAGLIARI. C’è anche un sardo tra dieci arrestati dalla Guardia di finanza di Palermo nell’ambito dell’operazione “Sorella Sanità”. Si tratta del cagliaritano Roberto Satta, 50 anni, responsabile...

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CAGLIARI. C’è anche un sardo tra dieci arrestati dalla Guardia di finanza di Palermo nell’ambito dell’operazione “Sorella Sanità”. Si tratta del cagliaritano Roberto Satta, 50 anni, responsabile operativo della Tecnologie sanitarie Spa, che adesso è ai domiciliari. L’operazione ha scosso dalle fondamenta la sanità siciliana, in cui sono stati accertati casi di corruzione nell’assegnazione degli appalti, nonostante i fatti accertati dalla Fiamme gialle risalgano al 2016. Satta fa parte di un gruppo di persone indagate a vario titolo per corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità, istigazione alla corruzione, rivelazione di segreto di ufficio e turbata libertà degli incanti.

Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di 7 società, con sede in Sicilia e Lombardia, nonché di disponibilità finanziarie per 160mila euro, quale ammontare allo stato accertato delle tangenti già versate: le tangenti promesse ai pubblici ufficiali raggiungerebbe tuttavia una cifra pari ad almeno 1.800.000 euro, su gare per un importo complessivo di quasi 600 milioni di euro.



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