Un’altra vittima nell’isola Al via test per 8mila sardi

Morta una 84enne di Villasor. Un solo positivo in più registrato a Oristano

SASSARI. La conta delle giornate senza vittime è stata interrotta dal decesso di una donna di 84 anni di Villasor. La donna era affetta anche da altre patologie ed è la 127esima vittima censita nell’isola dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Sul fronte dei contagi, invece, l’Unità di crisi regionale ha aggiornato il conteggio aggiungendo un solo nuovo caso, registrato in provincia di Oristano. Sale quindi a 1356 il computo dei casi di positività al Covid-19 accertati nell’isola dall’inizio dell’emergenza. Accelerata anche sul fronte dei tamponi, che ha raggiunto quota 46.795 con un incremento di 1223 test dall’ultimo bollettino diffuso dalla Regione. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 76, di cui 12 in terapia intensiva, mentre 242 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 827 pazienti guariti (+14 rispetto al dato precedente), più altri 84 considerati guariti dal punto di vista clinico. Per quanto riguarda la diffusione territoriale, dei 1356 casi positivi complessivamente accertati, 249 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 872 a Sassari che mantiene il 65 per cento del totale con l’ultima positività registrata mercoledì nel punto di prelievo del presidio San Camillo.

Test sierologici. Da lunedì inizia l’indagine a tappeto dedicata all’individuazione dei “positivi asintomatici”. Saranno i volontari della Croce Rossa Italiana a raggiungere telefonicamente 7.985 cittadini sardi residenti in 89 Comuni dei 377 totali per portare avanti l’indagine epidemiologica nazionale fissata su un campione di 150mila italiani, che permetteranno di mappare la diffusione del coronavirus nel Paese. Si tratta di prelievi di sangue, che saranno poi analizzati in un’ottantina di laboratori sparsi nell’isola. Secondo le previsioni, saranno almeno 6.300 i sardi contattati che daranno la disponibilità da effettuare le analisi che dovrebbero partire già martedì 26. l’Istat ha individuato una platea di 748 persone a Cagliai, mentre a Sassari saranno 620, a Nuoro 176 e a Oristano 151. I risultati arriveranno nel giro di un mese. Il progetto, ideato dal ministero della Salute in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico nazionale, l'Istituto superiore di Sanità e l'ospedale Spallanzani di Roma, sarà condotto dai volontari della Croce Rossa Italiana (In Sardegna sono 30) che hanno seguito una formazione ad hoc per la compilazione del questionario telefonico propedeutico ai test. «Si tratta di un’indagine importante a livello nazionale e regionale: per questo chiediamo a tutta la popolazione di collaborare allo studio necessario per approfondire la conoscenza del virus e per definire le prossime linee d’azione – dice il presidente regionale della Cri, Sergio Piredda –. Lanciamo anche un appello a tutti i cittadini affinché si tutelino da eventuali truffe: i nostri operatori raccoglieranno telefonicamente i dati statistici, non chiederanno soldi o altre donazioni e non si presenteranno nelle case. Per qualsiasi informazione o dubbio è comunque possibile contattare i comitati territoriali o regionale di Croce Rossa».

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