La Nuova Sardegna

Sul passaporto sanitario scontro a tutto campo

Sul passaporto sanitario scontro a tutto campo

Lunedì vertice di maggioranza voluto dalla Lega. L’Europa frena, l’opposizione attacca

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Sul passaporto sanitario la confusione è totale. C’è chi insiste perché diventi obbligatorio, come il governatore Christian Solinas, mentre dal Governo continuano a frenare. Anche l’Europa si sarebbe messa di traverso, con un suo ente, che si occupa di malattie infettive, deciso nel sostenere: «Il certificato d’immunità non sarà indispensabile per viaggiare da una Nazione all’altra». Una svolta sarebbe dovuta arrivare dall’ennesima riunione della Conferenza Stato-Regioni, ma ancora l’accordo non sarebbe stato raggiunto.

Se è vero che il fronte dei favorevoli continua a ingrossarsi, anche la Liguria s’è schierata con Solinas, Palazzo Chigi ha ribadito: «Non potranno esserci troppe diversità fra i territori. Non dobbiamo presentarci sul mercato estivo in ordine sparso. La posizione dell’Italia dovrà essere una sola». La mediazione non sarà per nulla facile soprattutto perché il passaporto sanitario è ormai anche un complicato caso politico. Lo è in particolare in Sardegna. Lunedì mattina il centrodestra è stato convocato da Solinas per un vertice di maggioranza e, come fa sapere il rinominato coordinatore della Lega Eugenio Zoffili: «Da quell’incontro, usciremo di sicuro con decisioni semplici e tempestive, per garantire una stagione turistica in piena sicurezza. Ma, allo stesso tempo, sin da oggi pretendiamo risposte chiare e concrete da parte del Governo».

Con il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, che ha aggiunto: «Siamo alla stretta finale. Tutti i turisti devono sapere fra pochi giorni come potranno arrivare in Sardegna da giugno in poi». Di contro, a Roma, i tredici parlamentari sardi del Movimento Cinque stelle hanno diffuso un comunicato in cui c’è scritto tra l’altro: «Tutte le soluzioni vagheggiate finora dal governatore Solinas rischiano di arrivare fuori tempo massimo e rivelarsi anche un boomerang, con il pericolo che la Sardegna finisca in una lista nera di territori complicati da raggiungere. Gli operatori turistici chiedono certezze ma con le dichiarazioni rilasciate irresponsabilmente negli ultimi giorni, la Regione ha scatenato invece un clima di incertezza ».

Il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha rilanciato poco dopo: «Entro massimo la settimana prossima, un accordo va trovato e dovrà essere proprio quello a garantire dappertutto il massimo della sicurezza sanitaria, ma senza imporre regole troppo pesanti». È quello che da giorni sollecitano soprattutto gli albergatori. In una lettera inviata a Solinas hanno scritto: «Siamo convinti che il passaporto sanitario potrebbe essere alla fine un ostacolo». Tra l’altro le aziende farmaceutiche che dovrebbero commercializzare i tamponi salivari, alla base del passaporto sanitario proposto da Solinas, pare non siano ancora pronte a produrre su larga scala i kit per le farmacie. O meglio, non sarebbero disposte a investire prima di avere in tasca l’autorizzazione dell’Agenzia nazionale del farmaco. (ua)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative