Chessa: «Siamo la località più sicura»
L’assessore difende lo slogan della Regione di una Sardegna covid free
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SASSARI. Continua a ripetere come un mantra: «La Sardegna è un’isola sicura in cui si arriva sani e si riparte ancora più sani». L’assessore al Turismo Gianni Chessa la fase 2 la porta avanti già da tempo. Ha capito che l’industria delle vacanze ha bisogno di ottimismo e positività come carburante essenziale. «I trasporti non saranno un problema questa estate, saranno a pieno carico, nel rispetto delle prescrizioni. Ma siamo pronti a offrire a tutti una vacanza vera. Sicura, certificata». L’obiettivo è superare i due milioni di arrivi, che la Regione vuole superare. «Abbiamo perso i primi mesi dell’anno – continua Chessa –, ma sono quelli in cui i turisti sono meno presenti. Penso che settembre e ottobre ci daranno invece soddisfazione. Siamo già pronti, prepariamo i tamponi da fare a chi entrerà nell’isola perché dobbiamo continuare a portare avanti il progetto di un’isola covid free». Chessa assicura il suo sostegno agli hotel. «Capisco che aprire possa essere un’incognita in queste settimane, ma sono ottimista e credo che alla fine i numeri ci daranno ragione. Dobbiamo pensare che è accaduto un evento eccezionale. Noi dobbiamo ripartire dal fatto che siamo una meta unica. E siamo capaci di offrire ospitalità per tutti, dai campeggi ai 5 stelle. Non ho paura dei nostri competitor e anche prendere la nave o l’aereo non scoraggerà chi vuole venire nell’isola. Superato questo primo momento la percezione di sicurezza che offre l’isola sarà un’altra carta vincente».
Chessa ha anche il polso dell’andamento della stagione. «Le prenotazioni arrivano – spiega –, tutti aspettano che l’isola riparta. Bene ci siamo. È chiaro che dobbiamo sperare che la curva dei contagi continui a crollare. Noi siamo concentrati a comunicare a livello nazionale e internazionale che siamo pronti e che la Sardegna è aperta ed è pronta ad ospitare tutti. Credo che ci sia una grande voglia di lasciarsi alle spalle questo periodo nero. Noi possiamo offrire tutto quello che serve. Siamo tra i primi a ripartire e faremo la differenza. Possiamo farcela. Non ci salva nessuno se non la voglia di riscatto dei sardi. L’invito rivolto a tutti è fortza paris»
Chessa ha anche il polso dell’andamento della stagione. «Le prenotazioni arrivano – spiega –, tutti aspettano che l’isola riparta. Bene ci siamo. È chiaro che dobbiamo sperare che la curva dei contagi continui a crollare. Noi siamo concentrati a comunicare a livello nazionale e internazionale che siamo pronti e che la Sardegna è aperta ed è pronta ad ospitare tutti. Credo che ci sia una grande voglia di lasciarsi alle spalle questo periodo nero. Noi possiamo offrire tutto quello che serve. Siamo tra i primi a ripartire e faremo la differenza. Possiamo farcela. Non ci salva nessuno se non la voglia di riscatto dei sardi. L’invito rivolto a tutti è fortza paris»
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