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[EMPTYTAG]In Lombardia nuovi casi

Crescono i guariti, ma nella regione i nuovi contagi sono due terzi del totale

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[LUOGO]ROMA

[TESTO]Sono saliti a 138.840 i guariti e i dimessi per il coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a venerdì di 2.120. In lieve calo le vittime nelle ultime 24 ore in Italia: 119 contro le 130 di venerdì per un totale di persone decedute di 32.735. Attenzione puntata sul fronte dei contagiati: sono 229.327 quelli totali, 669 più di venerdì, con un lieve incremento a livello nazionale rispetto al giorno precedente quando l'incremento nazionale era stato di 652. Dei contagiati totali la Lombardia, secondo i dati del bollettino della Protezione Civile nazionale, registra all'incirca il doppio dell'aumento in tutte le altre regioni (complessivamente 228): 86.825 totali contagiati in Lombardia, 441 più di venerdì (con 17.191 tamponi effettuati in un giorno), quando l'aumento era stato di 293. L'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera segnala che «fra i nuovi positivi contiamo 108 tamponi riguardanti operatori sanitari e ospiti delle Rsa, un numero più alto rispetto alla stessa casistica degli ultimi giorni». E aggiunge che «la diffusione del contagio fra la popolazione rimane quindi stabile» sottolineando che sono meno di duecento i malati di Covid ricoverati in terapia intensiva in Lombardia, precisamente 199. Una soglia, dice «simbolica». Un dato così basso non si aveva dal 4 marzo. In calo di due unità, riferisce Gallera, il numero dei ricoverati negli altri reparti, 4.026. Il numero dei decessi ha raggiunto i 15.840, di cui 56 in un giorno. Per quanto riguarda tutto il territorio italiano, poi, secondo il bollettino della Protezione Civile, sono 572 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per Coronavirus, 23 meno divenerdì. I malati ricoverati con sintomi sono invece 8.957, con un calo di 262 rispetto a venerdì, mentre quelli in isolamento domiciliare sono 48.485, con un calo di 1.285 rispetto a venerdì. Sono 48.485 le persone, pari all'84% degli attualmente positivi al coronavirus, in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. La sfida alla mobilità passa per tutti i dati soprattutto, hanno evidenziato gli esperti, quelli dei nuovi casi. Alla conferenza stampa all'Iss del venerdì, il presidente, Silvio Brusaferro, ha detto che la questione della «mobilità tra le Regioni, va affrontata con un numero di nuovi casi ancora più ridotto rispetto a quello che abbiamo». Ma sulla base di quali criteri? «L'indice Rt cambia su base settimanale e lo escluderei come criterio per gli spostamenti. Ma sono importanti anche le modalità di movimento, cioè il come ci si sposta». E sull'indice Rt è intervenuta nuovamente la Valle d'Aosta, che nelle ultime 24 ore non ha registrato nessun nuovo caso positivo. In una lettera all'Istituto superiore di sanità ha scritto che è stata «diffusa un'immagine che non corrisponde a realtà» e che la regione è penalizzata dai piccoli numeri. Ieri infatti l'Rt era stato definito pari a 1.06, il valore più alto anche se momentaneo. Intanto per conoscere la diffusione epidemiologica di Covid-19, parte da domani 25 maggio l'indagine sierologica ministero della Salute, Istat e Croce Rossa Italiana (i cui volontari dovranno contattare i cittadini) su 150mila persone scelte a campione in 2000 comuni. «Sarà l'indagine più massiccia mai realizzata dai sanitari italiani. Ci aiuterà ad avere delle indicazioni per saper fronteggiare meglio il virus. Anche questa pagina possiamo definirla archiviata e aspettare i risultati», ha annunciato il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri.

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