La Nuova Sardegna

Alghero, prove di estate ma solo in spiaggia

Dalle Bombarde a Calabona, prime tintarelle della stagione. Ancora molte attività chiuse in centro

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ALGHERO. Il vento teso e fresco non era il massimo per crogiolarsi al sole, eppure in tanti, anche nella Riviera del Corallo, hanno impegnato una parte della domenica per cercare di dare una mossa alla tintarella 2020, tanto minacciata dalla quarantena e dal Covid 19. Nulla di paragonabile ai giorni d’oro della Alghero turistica: tanto spazio tra un ombrello e l’altro, tra un asciugamano e una sedia a sdraio, con pochi raggruppamenti allarmanti. Dalle Bombarde al lido e ancora più a sud, verso Calabona, per molti la penultima domenica di maggio ha segnato il battesimo della stagione balneare. In mezzo a tanta incertezza, avranno pensato, meglio cominciare a prendersi qualcosa di sicuro.

Si sono così visti in giro i primi ustionati da esposizione prolungata al sole, i primi bagni, i primi giochi di spiaggia. Per ora tutto sembra filare liscio, almeno per ciò che riguarda i comportamenti individuali e collettivi.

Meno positiva è invece l’impressione sulla cittadina. Durante la mattinata, nonostante la giornata festiva, il lungomare e le stradine del centro storico sono stati poco frequentati. Se si temevano assembramenti la situazione reale è stata ben diversa. Poche persone in giro, magari a caccia di un ristorante dove mangiare: sembra sorprendente, ma anche ad Alghero ieri mattina era un problema trovare qualche locale aperto. I pochi che hanno deciso di tentare sono stati premiati e hanno lavorato bene.

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