Italia in Comune: giunta da bocciare
Il coordinatore Marteddu: «Il centrosinistra deve costruire un’alternativa»
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SASSARI. L’emergenza coronavirus è stata al centro della riunione del coordinamento regionale di Italia in Comune. Presieduti dal presidente Antonello Zicconi, i lavori in videoconferenza sono stati introdotti da una relazione del coordinatore Piero Marteddu che ha richiamato con forza la necessità di un'attenzione e di un'azione politica più marcata e incisiva del partito nazionale nei confronti del governo Conte sui temi legati alla ripresa dopo l'emergenza sanitaria, in particolare sul lavoro, sul sostegno concreto e tempestivo al tessuto economico e produttivo.
Marteddu, nel confermare la collocazione convinta del partito nel campo democratico e progressista del centrosinistra, ha evidenziato l'urgenza di aprire un confronto con quelle forze con le quali possono realizzarsi affinità e convergenze sulle idee e sui programmi. In Sardegna il coordinatore ritiene indispensabile agire da subito su tre fronti. «Politico, di dura contrapposizione a un governo regionale inetto che, proprio nella gestione dell'emergenza, ha dimostrato totale incapacità nel programmare un'attività efficace di contrasto e di sostegno agli operatori schierati quotidianamente in trincea». Italia in Comune propone quindi alle forze del centrosinistra sardo di lavorare da subito per costruire l'alternativa alla giunta Solinas, attraverso l'elaborazione di un decalogo programmatico concreto in un confronto aperto con il mondo produttivo, imprenditoriale, della cultura e del sociale più in genere. Altro obiettivo del partito è quello di rafforzare le sezioni già esistenti e di costituire, entro ottobre, i coordinamenti provinciali in tutta l'isola. Per le prossime elezioni amministrative, Italia in Comune è impegnata a presentare proprie liste e propri candidati. Su proposta di Zicconi, approvata la proposta di quattro tavoli tematici sul programma, sull’organizzazione, sulla comunicazione e sulle elezioni amministrative, che vedranno impegnati, già dalle prossime settimane, gli aderenti al partito.
Marteddu, nel confermare la collocazione convinta del partito nel campo democratico e progressista del centrosinistra, ha evidenziato l'urgenza di aprire un confronto con quelle forze con le quali possono realizzarsi affinità e convergenze sulle idee e sui programmi. In Sardegna il coordinatore ritiene indispensabile agire da subito su tre fronti. «Politico, di dura contrapposizione a un governo regionale inetto che, proprio nella gestione dell'emergenza, ha dimostrato totale incapacità nel programmare un'attività efficace di contrasto e di sostegno agli operatori schierati quotidianamente in trincea». Italia in Comune propone quindi alle forze del centrosinistra sardo di lavorare da subito per costruire l'alternativa alla giunta Solinas, attraverso l'elaborazione di un decalogo programmatico concreto in un confronto aperto con il mondo produttivo, imprenditoriale, della cultura e del sociale più in genere. Altro obiettivo del partito è quello di rafforzare le sezioni già esistenti e di costituire, entro ottobre, i coordinamenti provinciali in tutta l'isola. Per le prossime elezioni amministrative, Italia in Comune è impegnata a presentare proprie liste e propri candidati. Su proposta di Zicconi, approvata la proposta di quattro tavoli tematici sul programma, sull’organizzazione, sulla comunicazione e sulle elezioni amministrative, che vedranno impegnati, già dalle prossime settimane, gli aderenti al partito.
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