Leu: «Associazioni del 118 senza rimborsi e Dpi»

Interrogazione dei consiglieri Cocco e Lai: Areus ha prorogato la convenzione senza interpellarle

CAGLIARI. Le associazioni e cooperative sociali che operano in prima linea nel servizio di emergenza di base per il 118 si sono dovute arrangiare con i propri mezzi e per giunta ora, senza nemmeno essere chiamate in causa, si vedono prorogare al 31 dicembre l’attuale convenzione con l’Areus, per la quale avevano chiesto da anni un adeguamento al codice del terzo settore. A denunciare la situazione con una interrogazione nell’assemblea regionale sono i consiglieri del gruppo Leu Sardigna, Eugenio Lai e Daniele Cocco. Segnalano che «da quando si è verificato lo sviluppo della pandemia in corso hanno dovuto provvedere autonomamente tra mille difficoltà sia all’acquisizione dei dispositivi di protezione individuale necessari alla sicurezza dei volontari e dei pazienti trasportati, che alla formazione degli operatori, non avendo ancora ricevuto alcun rimborso da parte di Areus. Per tutta risposta l’Azienda regionale emergenza e urgenza ha disposto l’incremento delle postazioni 118 (in assenza di una valutazione complessiva delle esigenze, da condividere in un tavolo comune), ha variato le articolazioni d’orario di molte organizzazioni (senza che alcune ne fossero addirittura a conoscenza) e prorogato (unilateralmente) la convenzione». Leu chiede al presidente Solinas e all’assessore alla sanità Nieddu l’attivazione di un tavolo di discussione con le parti interessate, finalizzato ad una condivisione delle scelte, «per una maggiore garanzia della sicurezza degli operatori di associazioni e cooperative sociali, ed evitare un corto circuito nel servizio di emergenza di base per il 118, indispensabile per la popolazione sarda».

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