Solinas supera l’esame ottavo tra i governatori
Sondaggio Affaritaliani: il presidente della giunta piace al 51 per cento dei sardi Zaia il più amato, seguito da De Luca e Bonaccini. Sonora bocciatura per Fontana
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SASSARI. Christian Solinas supera l’esame Covid. Il governatore ottiene il gradimento di oltre la metà dei sardi durante l’emergenza coronavirus. Ottavo in classifica tra i venti presidenti di Regione. A sancirlo è il sondaggio realizzato da Roma 3 e Lab 21 in esclusiva per Affaritaliani.it. Una classifica che vede trionfare i due governatori che a detta di tutti hanno affrontato al meglio l’emergenza sanitaria, il veneto Luca Zaia e il campano Vincenzo De Luca, mentre ultimo in graduatoria, sonoramente bocciato dai suoi elettori, è il lombardo Attilio Fontana.
Insomma, in base alla rilevazione effettuata tra il 15 e il 18 maggio, la Lega si trova a occupare il primo e l’ultimo posto. Da una parte, il Veneto con Zaia che ha saputo gestire la pandemia, dall’altra, la Lombardia costretta dopo ancora tre mesi ad aggiornare ogni giorno il bollettino di morti e contagi. Luca Zaia piace al 71 per cento dei veneti, ma supera quota 54 per cento anche a livello nazionale. Numeri che confermano un futuro da leader per Zaia oltre i confini del nordest, magari in concorrenza con il suo segretario Matteo Salvini, di cui non è un fedelissimo. Al secondo posto Vincenzo De Luca, il governatore della Campania targato Pd, che con i suoi metodi da sceriffo ha conquistato i suoi corregionali (72 per cento) e gli italiani (52), tanto che sta costringendo il centrodestra a rivedere il suo candidato per le prossime regionali. Sul terzo gradino del podio il presidente dell’Emilia Romagna, il dem Stefano Bonaccini, confermato appena pochi mesi fa, che sfiora il 60 per cento nella sua regione e si ferma al 43,5 a livello nazionale. La classifica segue con l’umbra Donatella Tesei (58,8, centrodestra), il governatore del Lazio (e segretario del Pd) Nicola Zingaretti (56,4), il toscano Enrico Rossi (55,7, centrosinistra), il ligure Giovanni Toti (51,5, centrodestra). All’ottavo posto c’è dunque Christian Solinas a quota 51,3, anche se a livello nazionale il suo gradimento crolla a poco più del 35 per cento. Chiudono la top ten la calabrese Jole Santelli (49,9, centrodestra) e il siciliano Nello Musumeci (49,8, centrodestra). In fondo alla classifica, promosso da solo il 35 per cento dei lombardi e dal 29 degli italiani, c’è il leghista Fontana. Tra i bocciati anche il pugliese Michele Emiliano (39,7, centrosinistra) e il piemontese Alberto Cirio (40,1, centrodestra). (al.pi.)
Insomma, in base alla rilevazione effettuata tra il 15 e il 18 maggio, la Lega si trova a occupare il primo e l’ultimo posto. Da una parte, il Veneto con Zaia che ha saputo gestire la pandemia, dall’altra, la Lombardia costretta dopo ancora tre mesi ad aggiornare ogni giorno il bollettino di morti e contagi. Luca Zaia piace al 71 per cento dei veneti, ma supera quota 54 per cento anche a livello nazionale. Numeri che confermano un futuro da leader per Zaia oltre i confini del nordest, magari in concorrenza con il suo segretario Matteo Salvini, di cui non è un fedelissimo. Al secondo posto Vincenzo De Luca, il governatore della Campania targato Pd, che con i suoi metodi da sceriffo ha conquistato i suoi corregionali (72 per cento) e gli italiani (52), tanto che sta costringendo il centrodestra a rivedere il suo candidato per le prossime regionali. Sul terzo gradino del podio il presidente dell’Emilia Romagna, il dem Stefano Bonaccini, confermato appena pochi mesi fa, che sfiora il 60 per cento nella sua regione e si ferma al 43,5 a livello nazionale. La classifica segue con l’umbra Donatella Tesei (58,8, centrodestra), il governatore del Lazio (e segretario del Pd) Nicola Zingaretti (56,4), il toscano Enrico Rossi (55,7, centrosinistra), il ligure Giovanni Toti (51,5, centrodestra). All’ottavo posto c’è dunque Christian Solinas a quota 51,3, anche se a livello nazionale il suo gradimento crolla a poco più del 35 per cento. Chiudono la top ten la calabrese Jole Santelli (49,9, centrodestra) e il siciliano Nello Musumeci (49,8, centrodestra). In fondo alla classifica, promosso da solo il 35 per cento dei lombardi e dal 29 degli italiani, c’è il leghista Fontana. Tra i bocciati anche il pugliese Michele Emiliano (39,7, centrosinistra) e il piemontese Alberto Cirio (40,1, centrodestra). (al.pi.)
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