Zoffili: Isola libera dal virus grazie ai sardi e a Solinas
di Roberto Petretto
Il commissario della Lega parteciperà oggi all’incontro di maggioranza
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Ritorna in Sardegna nel ruolo che aveva avuto in campagna elettorale: coordinare la Lega nell’isola. Eugenio Zoffili arriva in un momento in cui il presidente Solinas è stretto tra la gestione dell’emergenza e quella di qualche malumore degli alleati. Il deputato della Lega, commissario del partito in Sardegna, oggi sarà alla riunione di maggioranza.
Si è messo in quarantena quando è arrivato in Sardegna?
«Sono ancora in Lombardia (ieri pomeriggio, ndr). Ma ho scaricato l’applicazione della Ras, ho inoltrato domanda per comprovati motivi di lavoro come commissario regionale della Lega. Vengo nell’isola rispettoso del Dpcm e della ordinanza di Solinas».
È stato richiamato nel ruolo di commissario: verrà a sistemare le cose che non vanno?
«È stata una scelta del movimento: Guido De Martini è un amico. Gli è stato chiesto di alleggerire il suo impegno nell’isola per far fronte alla mole di lavoro in più a Roma. Io sono legatissimo alla Sardegna. Ho promesso che mi tatuerò i quattro mori e manterrò la promessa».
Quindi nessun giudizio negativo sulla giunta?
«Sono soddisfatto, soprattutto del risultato ottenuto in questo frangente. È chiaro che bisogna lavorare sempre meglio. La riunione di oggi è importante, chiederemo di farla ogni lunedì. Parleremo di turismo, imprese, liquidità».
E dei rapporti con gli alleati?
«La Regione c’è, i partiti ci sono, il clima è buono. Tensioni? Tra partiti sono costruttive. Abbiamo buoni rapporti con Forza Italia, con Fratelli d’Italia...»
E col Psd’Az?
«Lo davo per scontato. È normale. È il partito del nostro presidente».
L’emergenza si è attenuata, ma non è passata...
«Da quando è iniziata il governatore Solinas ha adottato misure che hanno pagato. Il merito più grande è dei cittadini che sono stati rispettosi delle norme. Ma la gestione fatta da governatore e assessori ha dato risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La Sardegna è covid free: è un risultato straordinario. Eppure, in questa situazione c’è un ministro che sostiene che le proposte fatte dal presidente Solinas sono sciocchezze».
Parlerete di turismo e di accessi in Sardegna?
«Alla riunione la Lega porrà come primo punto la questione del turismo. Bisogna assolutamente lavorare per una riapertura in sicurezza e per una stagione al top. Nell’interesse degli operatori, dei sardi che lavorano nel settore, dei turisti. Il presidente Solinas si sta portando avanti anche rispetto alle scelte del Governo. E il ministro Boccia invece di dire “brava Sardegna”, dice che fa sciocchezze. Mentre il Governo tentenna ancora sul fatto di riaprire il 3 giugno, c’è la proposta di Solinas che mi sembra di buon senso e punta a garantire una vacanza il più possibile libera. Noi proponiamo di mettere a disposizione gratuitamente l’esame sierologico. La Regione erogherà dei servizi per compensare la cifra spesa da chi arriverà in Sardegna. Chiediamo una liberalizzazione dei test che non serve solo alla Sardegna. È chiaro che se da parte di Roma non viene data possibilità di poter accedere a queste tipologie di controlli, bisognerà rimodulare questa ipotesi».
Gli operatori dicono che siamo in ritardo...
«Parlerò molto di comunicazione: serve immediatamente una campagna promozionale, attrattiva, che possa valorizzare il messaggio di una Regione covid free. Bisogna investire risorse regionali per comunicare a tutto il mondo quanto è bella e quanto è sicura. Però ci troviamo in un contesto nazionale che è ancora molto fluido, senza certezze».
Si è messo in quarantena quando è arrivato in Sardegna?
«Sono ancora in Lombardia (ieri pomeriggio, ndr). Ma ho scaricato l’applicazione della Ras, ho inoltrato domanda per comprovati motivi di lavoro come commissario regionale della Lega. Vengo nell’isola rispettoso del Dpcm e della ordinanza di Solinas».
È stato richiamato nel ruolo di commissario: verrà a sistemare le cose che non vanno?
«È stata una scelta del movimento: Guido De Martini è un amico. Gli è stato chiesto di alleggerire il suo impegno nell’isola per far fronte alla mole di lavoro in più a Roma. Io sono legatissimo alla Sardegna. Ho promesso che mi tatuerò i quattro mori e manterrò la promessa».
Quindi nessun giudizio negativo sulla giunta?
«Sono soddisfatto, soprattutto del risultato ottenuto in questo frangente. È chiaro che bisogna lavorare sempre meglio. La riunione di oggi è importante, chiederemo di farla ogni lunedì. Parleremo di turismo, imprese, liquidità».
E dei rapporti con gli alleati?
«La Regione c’è, i partiti ci sono, il clima è buono. Tensioni? Tra partiti sono costruttive. Abbiamo buoni rapporti con Forza Italia, con Fratelli d’Italia...»
E col Psd’Az?
«Lo davo per scontato. È normale. È il partito del nostro presidente».
L’emergenza si è attenuata, ma non è passata...
«Da quando è iniziata il governatore Solinas ha adottato misure che hanno pagato. Il merito più grande è dei cittadini che sono stati rispettosi delle norme. Ma la gestione fatta da governatore e assessori ha dato risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La Sardegna è covid free: è un risultato straordinario. Eppure, in questa situazione c’è un ministro che sostiene che le proposte fatte dal presidente Solinas sono sciocchezze».
Parlerete di turismo e di accessi in Sardegna?
«Alla riunione la Lega porrà come primo punto la questione del turismo. Bisogna assolutamente lavorare per una riapertura in sicurezza e per una stagione al top. Nell’interesse degli operatori, dei sardi che lavorano nel settore, dei turisti. Il presidente Solinas si sta portando avanti anche rispetto alle scelte del Governo. E il ministro Boccia invece di dire “brava Sardegna”, dice che fa sciocchezze. Mentre il Governo tentenna ancora sul fatto di riaprire il 3 giugno, c’è la proposta di Solinas che mi sembra di buon senso e punta a garantire una vacanza il più possibile libera. Noi proponiamo di mettere a disposizione gratuitamente l’esame sierologico. La Regione erogherà dei servizi per compensare la cifra spesa da chi arriverà in Sardegna. Chiediamo una liberalizzazione dei test che non serve solo alla Sardegna. È chiaro che se da parte di Roma non viene data possibilità di poter accedere a queste tipologie di controlli, bisognerà rimodulare questa ipotesi».
Gli operatori dicono che siamo in ritardo...
«Parlerò molto di comunicazione: serve immediatamente una campagna promozionale, attrattiva, che possa valorizzare il messaggio di una Regione covid free. Bisogna investire risorse regionali per comunicare a tutto il mondo quanto è bella e quanto è sicura. Però ci troviamo in un contesto nazionale che è ancora molto fluido, senza certezze».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
