l’opposizione
«Bisogna sapere se l’isola è pronta a sostenere l’impatto»
CAGLIARI. Il problema non è battezzare un certificato con questo e quel nome, come continua a sostenere il governatore Solinas, ma sapere con largo anticipo se oggi la Sardegna è pronta a sostenere l’...
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CAGLIARI. Il problema non è battezzare un certificato con questo e quel nome, come continua a sostenere il governatore Solinas, ma sapere con largo anticipo se oggi la Sardegna è pronta a sostenere l’impatto dei turisti. È questo il senso della mozione presentata dal gruppo del Pd in Consiglio regionale. «Le procedure di accoglienza – si legge – devono essere chiare senza sottovalutare alcune criticità che invece potrebbero mandare di nuovo in crisi il sistema sanitario». Per esempio, è una della domande, «sono state individuate le strutture in cui dovranno essere ospitati gli eventuali turisti asintomatici?». Oppure «negli ospedali sono stati definiti i percorsi che prevedono una netta separazione fra pazienti Covid e chi non lo è?». Per farlo, sostiene il Pd, è «indispensabile anche la riorganizzazione dei pronto soccorso, con un aumento del personale, per evitare gravi ripercussioni sull’intero sistema sanitario». Ancora: «Va favorito un accordo tra le Aziende ospedaliere e l’Ats, per il trasferimento dei pazienti anche nelle strutture periferiche». Senza questi protocolli - è la conclusione – il rischio di andare incontro a un’assistenza sanitaria inadeguata aumenterebbe non solo per ogni singolo turista, ma potrebbe travolgere anche i sardi. «Sono scelte – è ribadito – che vanno prese ora per garantire il massimo della sicurezza soprattutto a un sistema turistico già provato dalla crisi economica e oggi travolto anche dall’incertezza dovuta alla mancanza di protocolli chiari».
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