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Il governatore incassa il pieno appoggio della maggioranza

Il governatore incassa il pieno appoggio della maggioranza

Il vertice a Villa Devoto con gli alleati è durato tre ore «Sulla tutela della salute non possono esserci zone grigie»

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CAGLIARI. Il centrodestra di Solinas non ha dubbi: «Sulla sicurezza sanitaria non possono esserci zone grigie. Il governatore una sua proposta, semplice e realizzabile, l’ha messa sul tavolo da giorni. È il certificato di negatività. Ora spetta al Governo uscire allo scoperto e fare la sua parte. Le scadenze sono strette. Il nostro modello non va bene? Ci dicano quali sono le alternative. Però è fondamentale una voce ufficiale. Basta, con il festival delle dichiarazioni di questo o quel ministro, o peggio delle accuse lanciate alla rinfusa». Dal vertice di maggioranza, il primo dopo tanti mesi, è uscita la linea della fermezza. Compatti al fianco di Solinas, hanno detto all’unisono Eugenio Zoffili (Lega), Franco Mula (Psd’Az), Ugo Cappellacci (Forza Italia), Giorgio Oppi (Udc-Cambiamo), Aldo Salaris (Riformatori), Antonella Zedda (Fratelli d’Italia) e Stefano Tunis (Sardegna 20.Venti). Sette su sette si sono schierati col governatore dopo quasi tre ore di confronto, in gran parte incentrati sul futuro del turismo e soprattutto sull’invocato passaporto sanitario, o certificato di negatività che dir si voglia. «Non c’interessano nomi ed etichette – ha detto Tunis alla fine del confronto – ma sulla sicurezza non possono esserci certo quelle maglie larghe di cui sentiamo parlare a Roma». Per Zoffili: «La Sardegna è pronta a garantire una stagione al top, ma occorre che il Governo, quindi il ministro degli affari regionali Francesco Boccia, permetta a quanti lo richiederanno di certificare che sono negativi al coronavirus. Dove? Dal medico di famiglia, in farmacia o nei laboratori d’analisi». La riapertura del traffico passeggeri, nei porti e negli aeroporti, è alle porte: agli inizi di giugno fra le Regioni, poco dopo lo sarà anche tra le Nazioni. «È il calendario a dettare i tempi, non può essere certo una politica che non sa decidere. Noi abbiamo messo sul tavolo un modello e il nostro governatore deve portarlo avanti con determinazione. Oppure sia il Governo a fare una o più controproposte, mentre finora abbiamo sentito chiacchiere», sono state le parole di Mula. Con Oppi che ha aggiunto: «Dalla Sardegna si alza una sola voce. Chiediamo che dovunque possano essere eseguiti gli esami necessari, senza neanche fissarci su tamponi salivari o altri test sierologici. L’importante è che quest’estate ci sia un certificato con cui tutti ci sentiamo tranquilli, turisti e residenti». Secondo Cappellacci, «il Governo, come al solito, vuole accentrare tutto su di sé, ma ogni regione deve poter scegliere la soluzione che ritiene migliore». Antonella Zedda ha rilanciato: «Il confronto con Roma non può durare ancora a lungo. È questa la settimana decisiva, poi non ci sarà più tempo e semmai altri otterranno quanto noi abbiamo chiesto per primi». Per Salaris: «Un fronte così compatto non lo vedevo dalle elezioni regionali. È un ottimo segnale, perché, lo ricordo, siamo stati noi a vincerle». (ua)

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