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Centrosinistra e M5s: basta con le capriole si crea solo confusione

Centrosinistra e M5s: basta con le capriole si crea solo confusione

Pd, Leu e Progressisti: va messa in sicurezza la sanità Manca, M5s: in questo modo farà precipitare il turismo

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CAGLIARI. Passaporto sanitario o certificato di negatività: quale dei due entrerà per primo nel «Pantheon delle promesse mancate?». In Consiglio regionale, l’opposizione fa sapere di essere «molto preoccupata per gli effetti collaterali delle esagerate contraddizioni quotidiane e dei troppi progetti impossibili del governatore Solinas» sulla necessaria sicurezza sanitaria quando comincerà la stagione turistica.

«Credo sia giunto il momento di sgombrare il campo dagli equivoci – sostiene Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd – Innanzitutto, sappiamo che continua a non esserci un numero sufficiente di tamponi nasofaringei per effettuare screening a largo raggio e comunque questo esame, eseguito 5-7 giorni prima della partenza, non darebbe certezze sulla successiva negatività. Poi sappiamo anche questo: i test sierologici, invece, hanno sempre necessità di un successivo tampone che confermi o smentisca il primo esito. Infine, ci sarebbero i test salivari, ma non sono stati ancora neanche certificati e tra l’altro hanno già ricevuto il parere contrario del Comitato tecnico scientifico nazionale». Fatta questa premessa da medico e ribadito che tutto questo can-can messo su da Solinas rischia di concludersi con un’inutile e ridicola autocertificazione, per Ganau «la Regione farebbe di sicuro meglio a concentrarsi sull'organizzazione della sanità nei prossimi mesi, in particolare quella territoriale, per individuare precocemente i positivi e curarne l'isolamento in strutture oggi purtroppo inesistenti».

Secondo Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, «ormai Solinas cambia versione a ogni apparizione televisiva, ma resosi conto dei danni che ha provocato con questi suoi annunci sconsiderati, pensa di poter ripiegare su una presunta autocertificazione del turista». Ma – prosegue – «è un’altra soluzione impraticabile, perché impossibile autocertificare una condizione di salute».

Anche per i Progressisti la Regione invece di inseguire gli slogan dovrebbe occuparsi più di prevenzione, per potenziare le famose “3 T” annunciate a marzo. «Sono quelle – sottolinea Agus – che avrebbero dovuto testare, tracciare e trattare il virus, ma sono rimaste al palo e rischiano di restarci».

Daniele Cocco, capogruppo di Liberi e Uguali, a sua volta, non ha incertezze nel puntare il dito contro «la sagra della confusione messa in piazza dalla Regione».

Per aggiungere subito dopo: «Da qualche settimana, abbiamo chiesto la convocazione urgente del Consiglio per discutere una proposta di sicurezza sanitaria seria e realizzabile. Abbiamo due priorità: blindare l’indice di contagio zero e, allo stesso tempo, garantire ai turisti il massimo dell’efficienza del sistema sanitario. Invece Solinas continua a fare tutto da solo, evita il confronto, cerca lo scontro e vuole trascinarci verso l’ignoto».

Desirè Manca, capogruppo dei 5 stelle, sostiene di essere sconcertata dalla girandola di annunci del centrodestra. «Stiamo assistendo – dice – a un filotto impressionate di fughe impossibili e repentine retromarce. Altro che aprire la Sardegna, Solinas sta facendo di tutto per tenerla chiusa. Comunque sia, non ho più dubbi: sarà lui a far precipitare il nostro turismo. La sua è una colpa, molto grave, di cui per forza dovrà rendere conto ai sardi». (ua)

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