Guide turistiche, dimenticati in 4mila
Orrù, Progressisti: «Per loro niente indicazioni nel progetto di ripartenza»
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Lo stop del sistema turistico ha bloccato qualunque attività collegata a questo settore, ma ce n’è una di cui la politica sembra essersi dimenticata: la categoria delle guide turistiche, che pure è una tra quelle più penalizzate dall’epidemia. Sono oltre 3000 guide turistiche regionali e circa un migliaio di guide ambientali, che – sottolinea Maria Laura Orrù, consigliera regionale del Gruppo Progressisti – nel progetto regionale di ripartenza, le guide turistiche non sono state prese in considerazione e si trovano in una situazione di stallo, in quanto non sono state definite le linee guida per poter operare in totale sicurezza.
«È inaccettabile – dice la Orrù – che una Giunta che parla di ripartenza dal turismo sicuro e dalla valorizzazione delle nostre risorse ambientali e culturali en plain air non stia dando risposte concrete a un settore trainante per l’economia regionale» E fa notare un controsenso: sono proprio queste figure a poter contingentare e dirigere i gruppi seguendo i protocolli sanitari, garantendo quindi il rispetto delle regole di sicurezza e una fruizione intelligente del territorio. Più in generale l’esponente dei Progressisti ricorda che «quanto è avvenuto in questi mesi è qualcosa di mai visto e la pandemia cambierà il modo di viaggiare in prospettiva. Bando alle lunghe distanze, i viaggiatori saranno quasi esclusivamente i residenti che alimentano il turismo interno, «le cui prospettive sono preoccupanti e la conseguenza potrebbe essere la cancellazione di un’intera stagione. È urgente dare risposte concrete alle guide turistiche, categoria fondamentale per la ripresa del comparto». (a.palm.)
«È inaccettabile – dice la Orrù – che una Giunta che parla di ripartenza dal turismo sicuro e dalla valorizzazione delle nostre risorse ambientali e culturali en plain air non stia dando risposte concrete a un settore trainante per l’economia regionale» E fa notare un controsenso: sono proprio queste figure a poter contingentare e dirigere i gruppi seguendo i protocolli sanitari, garantendo quindi il rispetto delle regole di sicurezza e una fruizione intelligente del territorio. Più in generale l’esponente dei Progressisti ricorda che «quanto è avvenuto in questi mesi è qualcosa di mai visto e la pandemia cambierà il modo di viaggiare in prospettiva. Bando alle lunghe distanze, i viaggiatori saranno quasi esclusivamente i residenti che alimentano il turismo interno, «le cui prospettive sono preoccupanti e la conseguenza potrebbe essere la cancellazione di un’intera stagione. È urgente dare risposte concrete alle guide turistiche, categoria fondamentale per la ripresa del comparto». (a.palm.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
