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Nuova bufera sugli assistenti civici

Nuova bufera sugli assistenti civici

La proposta del ministro Boccia continua a destare polemiche anche nel governo

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[FIRMA&LUOGO]di Luca Laviola

<MC>ROMA

[TESTO]Non si ferma la polemica sugli assistenti civici voluti da Francesco Boccia per aiutare i Comuni nella Fase 2 dell'emergenza coronavirus, ma il ministro va avanti con il suo progetto, una volta escluso che i volontari si occupino di movida e ordine pubblico. E sembra esserci un accordo nella maggioranza sui 60 mila da reclutare con un bando, che suscitano le critiche del ministro delle Pari Opportunità Elena Bonetti (Iv): «Sono uno strumento improvvisato e non servono». Contrari anche i governatori di Veneto e Piemonte. A difesa il ministro della Salute Roberto Speranza (LeU). «Saranno energie a disposizione dei sindaci - afferma - e non avranno funzione securitaria, ma di accompagnamento a iniziative di servizi sociali». Tra i compiti degli assistenti, scelti anche tra percettori di reddito di cittadinanza e studenti all'ultimo anno delle superiori, la consegna della spesa e delle medicine agli anziani, l'aiuto nel contingentare gli ingressi ai parchi o alle chiese. «I più classici compiti di volontariato», spiegano dallo staff di Boccia, che ieri ha partecipato a una riunione di capidelegazione di maggioranza e di ministri con il premier in cui si è parlato anche di questo. Gli uffici legislativi dei ministeri degli Affari regionali e del Lavoro opereranno per predisporre l'arrivo dei volontari al più presto, questa la soluzione trovata per placare la polemica. «Mi sembra ci sia stato un chiarimento del governo», dice Speranza, dopo che ieri in particolare M5S, Iv e LeU avevano aspramente criticato l'idea, specie di un impiego per la movida. Il Pd, partito di Boccia, aveva invece tenuto un basso profilo. Di «proposte improvvisate» ha parlato ieri anche la Cgil, chiedendo il confronto con le parti sociali e di lasciare «la sicurezza allo Stato». «Non avranno compiti di ordine pubblico», ha ribadito il presidente dell'Anci Antonio Decaro, «alleato» di Boccia. Dall'opposizione nuove bordate. Da FI Maurizio Gasparri, responsabile Enti locali, parla di «Vopos», la famigerata polizia della Germania Est comunista. Critico anche il governatore della Liguria Giovanni Toti. Per il sindaco Pd di Firenze Dario Nardella «le guardie civiche sono una bufala e non ci servono».

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