Open Arms, Cucca: quadro poco chiaro
Il senatore Iv: «Nessun salvataggio per Salvini. Non era un voto scontato»
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SASSARI. Insieme al suo partito, Italia Viva, è finito al centro dell’attenzione dopo che il voto della Giunta delle autorizzazioni del Senato aveva salvato Matteo Salvini dal processo per la vicenda Open Arms. Il senatore Giuseppe Luigi Cucca, però, si tira fuori dalla polemica: «La verità è che noi non abbiamo partecipato al voto perché avevamo chiesto dei chiarimenti che non sono arrivati – spiega –. Non è una novità, l’avevamo fatto anche sulla vicenda Gregoretti e allora ci siamo riservati di assumere una posizione in aula. In ogni caso il nostro voto non sarebbe stato influente, invece che 13 a 7 sarebbe finita 13 a 10». Salvini non sarebbe stato raggiunto dall’autorizzazione e procedere nei suoi confronti: «Mi secca che la verità sia stata mistificata, come capita forse troppo spesso, ma questi sono i fatti – aggiunge Cucca che poi entra nel merito dei chiarimenti richiesti, e non ottenuti, prima del voto – . Mentre sulla questione della Gregoretti non c’era alcuna traccia delle comunicazioni tra Salvini e Conte, nonostante il M5s sostenesse il contrario al punto di votare contro l’autorizzazione a procedere, nel caso della Open Arms le cose sono diverse. La situazione dunque è complicata e noi assumeremo una posizione in assemblea». Cucca, poi, annuncia la strada che verrà seguita al momento del voto al Senato: «La nostra posizione su Salvini è chiara: ne contestiamo l’operato ma dobbiamo seguire la legge. Non possiamo certo decidere in base alla simpatia o all’appartenenza politica. Non è questo il nostro lavoro».
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