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Proroga del Piano casa, maggioranza sotto accusa

Proroga del Piano casa, maggioranza sotto accusa

L’opposizione: la proposta di legge del centrodestra scardina le regole del Ppr. La replica: vogliamo semplificare alcune opere come la 4 corsie Sassari-Alghero

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CAGLIARI. A uscire per ultima dalla quarantena politica è stata l’urbanistica. Sono bastati pochi minuti di confronto e, com’era prevedibile, è ritornata sin da subito a scatenarsi la battaglia fra il centrodestra al governo e l’opposizione. A provocare lo scontro più recente è stata la proposta di legge che proroga il Piano casa da fine giugno al 31 dicembre. «Peccato – è la contestazione della minoranza – che, con un colpo di mano la maggioranza, guidata dal Psd’Az, abbia infilato anche un comma che sottrae la fascia costiera, le zone agricole e i beni identitari dai vincoli del Piano paesaggistico regionale del 2006». La replica, seduta stante, è stata proprio del capogruppo sardista Franco Mula: «Non abbiamo intenzione di cementificare, ma solo restituire ai sardi una fetta di autonomia, semplificando le procedure».

Una furbata. La sintesi della denuncia lanciata dal Pd con Valter Piscedda, dai Progressisti, Maria Laura Orrù e Antonio Piu, e da Michele Ciusa dei 5 stelle è questa: «La maggioranza ha organizzato un blitz. Vuole tagliare fuori dal confronto col ministero ai beni culturali, è la cosiddetta copianificazione, tre eccellenze del nostro patrimonio ambientale, aprendo una breccia pericolosa. Perché se passasse questa bozza, in spregio anche a quanto previsto dall’ultimo Codice Urbani sulle salvaguardie paesaggistiche, le decisioni su quelle aree ritornerebbero in mano i Comuni, con un possibile caos cemento». Fra i trucchi denunciati – sempre secondo le opposizioni – c’è anche quello di aver inserito nella legge i cantieri della Olbia-Palau e della Sassari-Alghero. «Su quei progetti siamo d’accordo – aggiungono – ma non c’era alcun bisogno di usarli come leva, risalgono a prima del 2006, per far entrare tutto il resto». Per concludere: «Questa legge è fatta così male che sarà impugnata dal Governo».

La replica. «L’opposizione – scrive Mula – dimostra ancora una volta di avere poco a cuore gli interessi reali dei sardi e preferire la strada della critica poco costruttiva. La norma che abbiamo proposto nasce dall’esigenza di risolvere il contenzioso col ministero sulla Sassari-Alghero. Poi dall’esigenza, con un’interpretazione autentica delle norme di attuazione del Ppr, tra l’altro sollecitata dall’Avvocatura dello Stato, quindi una nostra controparte, di riavere un’autonomia decisionale Non per cementificare, bensì tutelare il nostro patrimonio ambientale nell’interesse dei sardi».

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