Botte e minacce alla madre in carcere un diciottenne
di Luciano Onnis
Cagliari: la donna pestata a sangue, l’aggressore agitava un cacciavite Nel recente passato altri episodi di brutalità che hanno reso necessario l’arresto
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Ancora maltrattamenti e minacce in famiglia, un giovane di diciott’anni arrestato e un quarantanne denunciato dalla polizia di Stato. E’ accaduto tutto l’altra sera, quando i vicini di casa di una donna hanno chiesto aiuto al 113 messi in allarme dal sospetto che per l’ennesima volta la donna fosse vittima di maltrattamenti da parte del figlio. L’intervento della squadra volante è stato immediato: al loro arrivo, già dal cortile condominiale, gli agenti hanno sentito le urla di una donna e quelle di un uomo che lanciava minacce. Al loro ingresso nell’appartamento i poliziotti hanno trovato la donna riversa sul pavimento e il figlio, che dopo averla colpita con calci e pugni, agitava un cacciavite. I poliziotti hanno bloccato e allontanato il giovane, mettendo al sicuro la madre e rassicurandola.
Non era la prima volta che accadeva: il conflitto andava avanti da almeno tre anni, da quando il figlio aveva iniziato a comportarsi in maniera sempre più violenta nei confronti della madre e del suo compagno. In segnalazioni precedenti risultavano episodi di brutalità l’ultimo appena pochi giorni fa. Anche per questo gli agenti hanno arrestato il diciottenne, ora rinchiuso in una cella del carcere di Uta.
Sempre ieri, al 113 è pervenuta una richiesta di aiuto da parte di un ragazzo, perché il fratello si era rinchiuso in una stanza con la madre, brandendo un coltello e un bastone. Gli agenti della squadra volante sono intervenuti immediatamente e al loro arrivo hanno trovavano il giovane nel cortile condominiale che ancora sbraitava contro il proprio fratello affacciato al balcone. I poliziotti, una volta riportato alla calma il ragazzo e allontanatolo dal luogo, sono entrati nell’appartamento, dove hanno trovato la madre e gli altri due fratelli. Gli agenti hanno avuto riscontro di una situazione conflittuale che andava avanti ormai da tempo, già ben conosciuta alle forze di polizia e in cui la convivenza col fratello era ormai diventata impossibile, a causa del suo atteggiamento minaccioso. In uno dei tanti episodi l’uomo era arrivato addirittura a colpire uno dei due fratelli in volto, procurandogli una grave ecchimosi su un occhio. Stavolta, uno dei figli ha chiamato subito la polizia, appena si è accorto che il fratello stava per l’ennesima volta minacciando la madre, tenendo fra le mani un manico di piccone, solo perché la donna lo aveva ripreso, chiedendogli di abbassare il volume troppo alto della musica. Il giovane è stato così deferito all’autorità giudiziaria con l’accusa di minacce aggravate.
Non era la prima volta che accadeva: il conflitto andava avanti da almeno tre anni, da quando il figlio aveva iniziato a comportarsi in maniera sempre più violenta nei confronti della madre e del suo compagno. In segnalazioni precedenti risultavano episodi di brutalità l’ultimo appena pochi giorni fa. Anche per questo gli agenti hanno arrestato il diciottenne, ora rinchiuso in una cella del carcere di Uta.
Sempre ieri, al 113 è pervenuta una richiesta di aiuto da parte di un ragazzo, perché il fratello si era rinchiuso in una stanza con la madre, brandendo un coltello e un bastone. Gli agenti della squadra volante sono intervenuti immediatamente e al loro arrivo hanno trovavano il giovane nel cortile condominiale che ancora sbraitava contro il proprio fratello affacciato al balcone. I poliziotti, una volta riportato alla calma il ragazzo e allontanatolo dal luogo, sono entrati nell’appartamento, dove hanno trovato la madre e gli altri due fratelli. Gli agenti hanno avuto riscontro di una situazione conflittuale che andava avanti ormai da tempo, già ben conosciuta alle forze di polizia e in cui la convivenza col fratello era ormai diventata impossibile, a causa del suo atteggiamento minaccioso. In uno dei tanti episodi l’uomo era arrivato addirittura a colpire uno dei due fratelli in volto, procurandogli una grave ecchimosi su un occhio. Stavolta, uno dei figli ha chiamato subito la polizia, appena si è accorto che il fratello stava per l’ennesima volta minacciando la madre, tenendo fra le mani un manico di piccone, solo perché la donna lo aveva ripreso, chiedendogli di abbassare il volume troppo alto della musica. Il giovane è stato così deferito all’autorità giudiziaria con l’accusa di minacce aggravate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
