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Conte: «Ora uniti nella Fase 3 sarà il momento della rinascita»
ROMA. Il momento X è arrivato, la strada delle riaperture graduali da oggi ha il suo punto d'arrivo, in una giornata che segna uno spartiacque nella storia del Covid-19 in Italia. Il premier Giuseppe...
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ROMA. Il momento X è arrivato, la strada delle riaperture graduali da oggi ha il suo punto d'arrivo, in una giornata che segna uno spartiacque nella storia del Covid-19 in Italia. Il premier Giuseppe Conte oggi darà il sostanziale via libera a quella che potrebbe essere chiamata la «fase 3», sebbene da un punto di vista scientifico il termine non sia esatto. Ma già ieri, in occasione del 2 giugno, Conte ha voluto preparare il terreno per la nuova tappa della nazione e della politica: «Uniamo le nostre energie, scacciamo via la tentazione di inutili divisioni», ha scritto su Fb. Come nei giorni del dopoguerra l'Italia «intraprese l'opera di ricostruzione del Paese, puntando con forza nella rinascita della intera comunità nazionale», così andrà fatto nel Paese che si avvia a uscire dall'emergenza pandemica. Coraggio, quindi, ma anche prudenza e «rispetto delle regole», saranno alcuni dei concetti che il premier rimarcherà in vista dell'apertura agli spostamenti tra le regioni. Perché il virus, spiegano nel Governo, non è certo andato via, e l'attenzione deve essere sempre massima. Ma su un punto Conte potrà sfoderare la sua soddisfazione. «La strategia dell'approccio graduale ha dato i suoi frutti», ribadiscono da Palazzo Chigi, illustrando il senso del messaggio del premier. Messaggio che avrà come destinatario anche (e forse soprattutto, visto il possibile impatto economico) i Paesi stranieri: le porte dell'Italia presto saranno aperte e l'Italia è un Paese sicuro dove trascorrere le proprie vacanze, è il ragionamento che farà Conte, prima di soffermarsi sulla parte forse più delicata della cosiddetta fase 3, quella economica. I 7 punti che qualche giorno fa ha illustrato al Corsera sono la base su cui vuole partire: semplificazione, innovazione, riforma della giustizia, nuove infrastrutture e rilancio delle opere pubbliche figurano tra i dossier sui quali il capo del governo vuole accelerare. Con un'appendice: il piano di riforme, per l'Italia, sarà necessario anche per avere in tempi brevi la prima tranche degli aiuti del Recovery Fund sul quale pesano le condizioni poste dai Paesi frugali. Da qui a fine luglio, per il premier, si preannuncia una lunga trattativa in Ue. Con il voto in Parlamento sul pacchetto di aiuti, Mes compreso, come corollario in cui il Conte 2 è destinato a giocarsi il tutto per tutto.
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