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[EMPTYTAG]Mattarella, plauso alle decisioni della Bce

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Il Recovery Fund si farà e la consapevolezza di un futuro comune avrà la meglio sulle divisioni. All'indomani della decisione della Bce di aumentare il Pepp, il programma di acquisto di debito per l'e...

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Il Recovery Fund si farà e la consapevolezza di un futuro comune avrà la meglio sulle divisioni. All'indomani della decisione della Bce di aumentare il Pepp, il programma di acquisto di debito per l'emergenza coronavirus, Bruxelles si scrolla di dosso le critiche incrociate del Nord e dell'Est Europa e predica ottimismo sul suo piano per la ripresa. La mossa di Christine Lagarde contribuisce anche a far correre tutte le Borse del Vecchio continente, con Parigi oltre il 3%, Madrid, Milano e Francoforte al 2,5%. E un plauso arriva anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che durante un colloquio con il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha espresso il suo apprezzamento per la linea della Bce. Capace «insieme alla Commissione europea» di sostenere «con efficacia l'impegno per la ripresa delle economie» Ue colpite dalla pandemia e di «rafforzare l'Eurozona e le istituzioni europee». A meno di due settimane dal vertice interlocutorio dei leader Ue sul Recovery Fund da 750 miliardi di euro, Bruxelles spinge per trovare un accordo prima della pausa estiva di luglio. Quando anche la cancelliera Angela Merkel potrà offrire una svolta alle trattative assumendo la presidenza di turno dell'Unione. La proposta è sul tavolo, i punti di vista sono differenti ma finora «nessun Paese ha sbattuto la porta», ha evidenziato il commissario all'economia Paolo Gentiloni, convinto come il presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, che l'intesa arriverà. Impossibile però negare che i negoziati saranno lunghi. Soprattutto davanti a un gruppo sempre più nutrito di capitali che considerano irricevibile il pacchetto di Bruxelles. Dopo i quattro frugali, ad alzare le barricate contro il piano Ue si sono aggiunte Ungheria, Repubblica Ceca e Finlandia.

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