La Nuova Sardegna

È on line il modulo di registrazione per chi arriva

Sul sito della Regione anche le istruzioni per la compilazione. Da venerdì stop all’opzione cartacea

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CAGLIARI. La registrazione per sbarcare in Sardegna è online. L’indirizzo è semplice e classico: www.regionesardegna.it. Sull’home page, in prima fila, salta agli occhi un quadratino azzurro: «Nuovo coronavirus, informazione di qualità». Cliccandoci sopra, ecco apparire, in un battibaleno, le istruzioni necessarie per completare il questionario senza fare errori. Fino a venerdì, come si legge, «la compilazione potrà essere eseguita online o in forma cartacea, poi solo online». Oppure, quando sarà scaricabile – in settimana? – attraverso l’applicazione «Sardegna sicura». Ma quanti e quali passaggi sono necessari per ottenere il salvacondotto? La risposta è descritta, nei dettagli, in questa simulazione.

Carlo Rossi& Co. Prenotato, con largo anticipo, il volo Milano-Olbia, la famiglia Rossi – formata da due adulti e due figli minorenni – sa da tempo che dovrà imbarcarsi la mattina del 10 luglio. Biglietti e documenti sono a posto, i voucher per l’hotel anche, manca solo il lasciapassare? «Come faccio ad ottenerlo»? Serve calma, molta attenzione e tanta dimestichezza col mouse.

Prima fase. Una volta entrato nella pagina «registrazione», al capofamiglia (ma ogni genitore dovrà farlo per proprio conto) è chiesto di compilare una griglia anagrafica: nome, cognome, luogo e data di nascita, sesso e residenza, recapito telefonico e indirizzo e-mail. Poi, nella stessa sezione, indicare anche data di partenza, numero del volo (o nome della motonave), compagnia aerea (o marittima), il Comune e la struttura dove trascorrerà le vacanze. Se il soggiorno, invece, sarà in una casa privata, bisogna indicare anche la strada e il numero civico. Infine, va allegata una copia del documento d’identità, compresi quelli dei figli minori.

Le clausole. In fondo al questionario, sono elencate 5 condizioni: dall’aver dichiarato il vero, per evitare conseguenze civili e penali, al rispetto delle prescrizioni anti-Covid fino all’impegno di «avvertire le autorità sanitarie – sono due i Numeri verdi segnalati – in caso insorgessero alcuni sintomi tra quelli indicati nella presente scheda». Attenzione, però: i sintomi sono elencati nella seconda sezione, non ancora visibile nella prima. Al di là della cronologia sfalsata, a sollevare più di un dubbio è soprattutto la clausola numero 3: «Il/la sottoscritto/a – testuale – acconsente ad essere sottoposto a test diagnostico virologico per Covid-19 in caso compaiano manifestazioni cliniche compatibili». L’adesione, almeno così pare, è data per scontata: non esiste la possibilità di rifiutarsi. Il consenso complessivo è incluso in «una presa visione» su come saranno trattati i dati personali. Alla fine della griglia, c’è il bottone «inoltra» per l’invio automatico e va cliccato.

Seconda fase. Dopo pochi minuti, sulla mail personale del Signor Rossi, arriva una prima ricevuta. Attenzione, non è quella definitiva. Perché è lo stesso avviso a ricordare che «massimo 48 ore prima della partenza» dovranno essere compilate altre due sezioni, raggiungibili dopo aver cliccato un link (indirizzo web) allegato. Sono quelle, sempre obbligatorie, con cui la famiglia Rossi deve autocertificare: lo stato di salute (febbre, vomito, tosse eccetera), gli eventuali contatti avuti col virus e se «negli ultimi 40 giorni ha effettuato altri viaggi». In fondo alla pagina è presente un secondo, definitivo, «Inoltra»: va cliccato. In tempi rapidi – ma è una previsione – sulla mail dovrebbe arrivare copia della «ricevuta definitiva». Ed è proprio quella che la famiglia Rossi dovrà presentare al check-in, insieme ai biglietti, il 10 luglio. Buon viaggio. (ua)

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