La Nuova Sardegna

Lega, divisioni in casa e malumori con i sardisti

di Alessandro Pirina
Lega, divisioni in casa e malumori con i sardisti

Tensioni tra Giagoni e De Martini. E Salvini ha rispedito nell’isola Zoffili

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Oltre Tirreno Christian Solinas è per tutti il presidente leghista della Sardegna. Così viene bollato dai suoi detrattori, ma anche dai tanti che nella penisola non riescono a cogliere le differenze tra il Psd’Az e la Lega. Tra il partito sardo e la lega lombarda. Differenze che - al di là del cartello elettorale che a Solinas ha spalancato prima le porte di Palazzo Madama e poi della Regione – ci sono eccome. Anzi, nelle ultime settimane quella santa alleanza mostra più di un segno di cedimento. L’ultimo scontro in Consiglio sui tipi di spezie ammessi nei menù degli agriturismi ha reso manifesto il clima non proprio idilliaco tra i due principali partiti della coalizione. Qualcuno addirittura azzarda possibili addii tra i salviniani per approdare in casa sardista.

Il ritorno di Zoffili. I leghisti sembrano insofferenti al protagonismo di Solinas, che di fatto sta gestendo da solo l’emergenza coronavirus, ma anche al suo rapporto diretto con Salvini, magari meno assiduo dello scorso anno, ma comunque sempre stretto e confidenziale. E sono questi due elementi ad avere scatenato la concorrenza col Psd’Az, otto consiglieri a testa nell’aula di via Roma. Ma a complicare le cose in casa leghista sono anche le divisioni nel partito, con il nord dell’isola contrapposto al sud e con il centro che gioca la sua partita. Tanto che un paio di settimane fa Salvini ha rispedito in Sardegna come coordinatore Eugenio Zoffili, l’artefice dell’exploit della Lega alle regionali del 2019.

Scontro nord-sud. Il parlamentare lombardo ha preso il posto di Guido De Martini, deputato cagliaritano, che coordinava la Lega nell’isola da soli 10 mesi. La sua guida non era vista di buon occhio dal capogruppo in Consiglio, Dario Giagoni, gallurese di Santa Teresa, che ancora non avrebbe mandato giù il siluramento della sua candidata, Daria Inzaina, gallurese di Calangianus, dall’assessorato all’Agricoltura. Le polemiche sul titolo di studio hanno sbarrato all’allevatrice le porte della giunta Solinas ma non quelle del Parlamento europeo, dove è assistente della deputata Francesca Donato, eletta nel collegio insulare. E l’asse nord continua a puntare sull’Agricoltura, la cui assessora Gabriella Murgia è da tempo nel mirino di Giagoni. In un non tanto ipotetico rimpasto il capogruppo vorrebbe quell’assessorato, anche a costo di rinunciare alla Sanità, che è da sempre la prima scelta della Lega. E dove infatti siede Mario Nieddu, amico e collega - sono entrambi medici - di De Martini.

La partita del Nuorese. In questo scenario di contrapposizione tra nord e sud gioca una sua partita il Nuorese, che esprime la senatrice Lina Lunesu - subentrata a Solinas dopo l’addio a Palazzo Madama - e il vicecapogruppo Pierluigi Saiu. Due leghisti di matrice forzista, viste le comuni origini politiche sotto le insegne dei berlusconiani. Ed è proprio di due giorni fa una dura nota di Saiu - firmata insieme all’ex M5s Elena Fancello e all’azzurro Giuseppe Talanas - in cui se la prende con l’Ats per la mancate assunzioni nel Nuorese. Un messaggio che ha come destinatario la Sanità targata Nieddu-De Martini, da cui però è stato escluso l’altro consigliere del territorio, il sardista Franco Mula. Un dualismo che si riscontra anche nel Sulcis, dove gli unici due consiglieri eletti sono stati Michele Ennas per la Lega e Fabio Usai per il Psd’Az.

Ipotesi Senato per Pais. Gli altri consiglieri, quasi tutti leghisti alle prime armi, sembrano invece fuori da queste contrapposizioni. Un discorso a parte lo merita Michele Pais, che si mantiene equidistante non solo in virtù del suo ruolo di presidente del Consiglio regionale, ma anche in vista delle suppletive del collegio di Sassari-Gallura al Senato, rimasto vacante dopo la morte della grillina Vittoria Bogo Deledda. Un collegio che il centrodestra dovrebbe attribuire all’alleanza Lega-Psd’Az. E Pais - più di Giagoni - sembra essere il nome dei salviniani, ma anche in questo caso se la dovranno vedere con il Psd’Az, che punterebbe sull’ex assessore regionale Sergio Milia, ex Udc, ormai vicinissimo ai Quattro mori, e in seconda battuta sull’assessore all’Urbanistica, Quirico Sanna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative