La Nuova Sardegna

Prima eroi, ora già dimenticati

«Nella fase acuta dell’epidemia molto spesso ci siamo sentiti definire “eroi”. Non credo che lo siamo stati: abbiamo solo fatto il nostro dovere. Ma se proprio ci si deve considerare eroi, lo si deve...

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«Nella fase acuta dell’epidemia molto spesso ci siamo sentiti definire “eroi”. Non credo che lo siamo stati: abbiamo solo fatto il nostro dovere. Ma se proprio ci si deve considerare eroi, lo si deve fare tutto l’anno, quando svolgiamo il nostro lavoro sottopagati e sotto organico». Sono amare le considerazioni del rappresentante del Nursing Up Sardegna, Alessandro Nasone. I giorni dell’emergenza più acuta sembrano già dimenticati. Anche dalla politica: «La nostra Regione, durante la pandemia - ricorda Nasone - aveva ipotizzato , degli incentivi economici per il personale sanitario. Finita la fase acuta, sono spariti tutti. Quei famosi incentivi nessuno li ha visti. L’unica cosa che abbiamo ricevuto sono i 100 euro del Governo che poi, tolte le tasse, si sono ridotti a 60. Ecco perché dico che l’attenzione sulla nostra professione ci dovrebbe essere tutto l’anno. Tutti i reparti, in tutti gli ospedali, sono sottodimensionati, con una situazione contrattuale vergognosa per dei professionisti che seguono un importante percorso di studi e hanno delle responsabilità».

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