Omofobia
La Cei: non serve una nuova legge Insorgono i circoli gay
ROMA. Una legge che non serve perché l'ordinamento giuridico ha già norme che combattono le discriminazioni, anche quelle di genere. È questo in sintesi il ragionamento della Conferenza Episcopale...
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ROMA. Una legge che non serve perché l'ordinamento giuridico ha già norme che combattono le discriminazioni, anche quelle di genere. È questo in sintesi il ragionamento della Conferenza Episcopale Italiana che è intervenuta sul dibattito parlamentare in corso sulle proposte di legge contro l'omotransfobia. E se le associazioni gay parlano di «oscurantismo» dei vescovi, la politica si divide. L'opposizione plaude alla posizione della Chiesa italiana mentre la maggioranza conferma che procederà. Il relatore del ddl, Alessandro Zan, Pd, si dice sorpreso dall'intervento della Cei e assicura: «Non c'è nessuna limitazione della libertà di espressione o censura o bavaglio». Francesca Brusinarolo, M5s, Presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio conferma che «La prossima settimana verrà adottato il testo base contro l'omotransfobia, provvedimento che reputiamo di grande significato per la civiltà del nostro paese».
Per la Cei «un'eventuale introduzione di ulteriori norme incriminatrici rischierebbe di aprire a derive liberticide» fino ad arrivare a introdurre «un reato di opinione».
Per la Cei «un'eventuale introduzione di ulteriori norme incriminatrici rischierebbe di aprire a derive liberticide» fino ad arrivare a introdurre «un reato di opinione».
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