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richiesta al ministero 

Argea senza organico: la Regione getta la spugna

Argea senza organico: la Regione getta la spugna

SASSARI. La battaglia per l’ente pagatore sardo si ferma a un passo dall’indipendenza. Questa volta, però, non è Roma non volere concedere l’autonomia alla Sardegna, ma è la stessa Regione a chiedere...

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SASSARI. La battaglia per l’ente pagatore sardo si ferma a un passo dall’indipendenza. Questa volta, però, non è Roma non volere concedere l’autonomia alla Sardegna, ma è la stessa Regione a chiedere al ministero delle Politiche agricole di fermare la secessione di Argea. Le poche risorse umane a disposizione impedirebbero all’isola la gestione di decine di migliaia di pratiche ancora da smaltire. L’iter per la nascita dell’ente pagatore sardo lo aveva avviato la giunta Pigliaru. Poi, nel 2019 - titolare era il leghista Gian Marco Centinaio - arriva il via libera del ministero che riconosce Argea come organismo pagatore in Sardegna sia per il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia che per il Fondo europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale. Un altro tassello importante verso l’autonomia. Ma il nulla osta del ministero pone dei paletti: perché il riconoscimento divenga definitivo ci sono alcune condizioni da rispettare. E tra queste c’è il potenziamento dell’organico, criticità presente da sempre. In questo anno la Regione targata Solinas, e con l’assessora Gabriella Murgia, ha cercato di aumentare il personale dell’Argea: assegnazione temporanea di dipendenti di altre agenzie, mobilità esterna da altri enti territoriali. Ma non è stato sufficiente, anche perché nel frattempo la legge su Quota 100 ha favorito l’uscita anticipata dal lavoro di numerose professionalità dell’agenzia. A questo punto alla Regione non resta altro che prendere atto dell’impossibilità di disporre di adeguate risorse umane e dunque di poter avere un ente pagatore efficiente. Anche perché il rischio sarebbe quello di causare ulteriori ritardi e danni all’agricoltura dell’isola. E quindi Solinas è costretto ad alzare bandiera bianca. La delibera è già pronta per essere inviata alla ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova. All’ordine del giorno la richiesta di sospensione del riconoscimento dell’organismo pagatore regionale e allo stesso tempo un piano del fabbisogno del personale che consenta di ripresentare quanto prima l’istanza di autonomia. (al.pi.)

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