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Salvi i buffet ma solo monodose

Salvi i buffet ma solo monodose

Cambiano le regole per i ristoranti. Protestano i camperisti: troppe limitazioni

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CAGLIARI. Contrordine, quest’estate i buffet non saranno più fuorilegge negli hotel e nei villaggi vacanze. A cancellare il divieto è stata l’ultima Conferenza Stato-Regioni. Per l’ennesima volta, ministri e governatori hanno corretto il protocollo pubblicato giorni fa dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità su «come dovremo comportarci per tenere a bada il coronavirus». Invece non sono state corrette le prescrizioni per i campeggi, nonostante la sollevazione dei gestori contro i troppi divieti.

Nuovo protocollo. Considerati finora un «pericoloso punto di contatto fra clienti e clienti», i buffet sono stati riabilitati, almeno in parte, dal Governo e dalle Regioni. La nuova regola è molto più permissiva, anche se comunque «andranno evitati gli assembramenti» e «ai clienti non dovrà essere permesso di toccare le pietanze esposte». Per precisare poco dopo: «Il servizio self-service è autorizzato solo se i prodotti saranno confezionati in monodosi». Il che vuol dire: no ai grandi piatti di portata, sì alle porzioni singole. Però gli albergatori hanno festeggiato comunque: almeno non saranno più obbligati a garantire il servizio ai tavoli, come invece era imposto dal precedente protocollo.

Campeggi. Fra le regole corrette dalla Conferenza Stato-Regioni ci sono quelle sull’obbligo delle protezioni individuali. «Tende, roulotte e camper – è scritto a pagina 7 del protocollo – dovranno essere posizionati all’interno di piazzole delimitate, in modo tale da garantire il rispetto delle misure di distanziamento tra gli ospiti che non appartengono allo stesso nucleo familiare e che comunque non dovrà essere inferiore a tre metri fra gli ingressi delle diverse unità abitative». I gestori dei camping sono rimasti delusi dall’ultima versione del vademecum. A protestare è stata anche l’associazione nazionale dei camperisti: «Le limitazioni continuano a essere troppe e vanno comunque contro lo spirito delle vacanze all’aria aperta». Però nulla è perduto: la settimana prossima Governo e Regioni ritorneranno ad affrontare il tema controverso e potrebbe esserci più di un’ennesima correzione dell’ultim’ora.

Soggiorni brevi. Nella nuova edizione del protocollo, è stata inserita anche questa tipologia di soggiorno, seppure senza che sia specificata la durata massima di questa vacanza mordi e fuggi. In ogni caso, ai gestori è raccomandato, oltre al rispetto delle norme generali, anche «l’accurata pulizia e sanificazione di ambienti, arredi, utensili e biancheria a ogni cambio ospite». È un’ovvietà, ma non per il vangelo estivo anti-Covid.

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