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Voglia di leggerezza: nel fine settimana le città si animano

Voglia di leggerezza: nel fine settimana le città si animano

Le persone si riappropriano degli spazi del centro Qualche assembramento: non sempre rispettate le distanze

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SASSARI. Vietato criticare gli aperitivi post quarantena dei ragazzi milanesi: ormai anche in Sardegna, un po’ ovunque, la percezione del pericolo sembra essersi attenuata e, almeno nel fine settimana, le vie del centro si animano nuovamente di tante persone che hanno fretta e voglia di mettersi alle spalle un periodo di angoscia e isolamento. Nello scorso fine settimana da Cagliari a Sassari, passando per Olbia, Oristano e Nuoro, ristoranti, pub, pizzerie e gelaterie (o almeno quelli che hanno deciso di riaprire) hanno lavorato bene. Assembramenti? Inutile fare processi e giudicare il reale pericolo dalle immagini che arrivano dai vari centri dell’isola. La distanza interpersonale e l’uso della mascherina (non obbligatorio all’aperto) andrebbero giudicati caso per caso, forse con metro alla mano. Le foto di queste ultime ore, dei sabato sera finalmente animati, restituiscono immagini di vita, brindisi, visi sorridenti.

Qui Sassari. Il sabato notte si è quasi tornati alla situazione pre-covid, almeno nella caccia al parcheggio. Tra piazza Tola e il Corso, dalle parti dell’università, è tornata la colonna sonora del chiacchiericcio e delle risate. Piazza Tola, epicentro degli incontri tra amici, sabato era affollatissima: tavolini sparsi in almeno metà della piazza e in gran parte occupati, anche da comitive numerose. Mascherine sul viso o comunque a portata di mano, tranne quando si sta seduti nei locali.

Qui Cagliari. Il percorso canonico, tra Castello e Marina, tra Villanova e il largo, attraverso l’asse Via Manno-via Garibaldi ha ripreso il colore e il movimento dei giorni spensierati. C’è chi passeggia diligentemente con mascherina sistemata a coprire naso e bocca, c’è chi la porta abbassata sul collo, chi al braccio a mo’ di fascia di capitano. La folla è tanta, al punto che evitare di avvicinarsi troppo agli altri passanti, in alcuni punti delle strade può diventare problematico.

Qui Olbia. L’aspetto spettrale di Corso Umberto nell’era Covid in questi fine settimana sembra un ricordo. La speranza di tutti che sia per sempre relegato a quell’ambito: il cuore di Olbia ha ripreso a pulsare, anche se in una città a grande vocazione turistica, l’assenza di tante persone che di solito scelgono la Gallura per le proprie vacanze per ora si fa sentire.

Qui Oristano. Dopo mille indecisioni e più di un ripensamento, è partita nel fine settimana la sperimentazione del centro storico chiuso alle auto. L’obiettivo era quello di invogliare le persone ad uscire e a magari spendere qualcosa nei locali. Non c’è stata la folla, ma può essere un inizio. (r.pe.)

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