polizia
Il prefetto Gabrielli in visita alla Questura di Cagliari
CAGLIARI. Il prefetto Franco Gabrielli ha fatto visita ieri mattina alla questura di Cagliari e al Reparto Mobile Sardegna, un passaggio comunicato solo all’ultimo momento dalle forze dell’ordine...
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CAGLIARI. Il prefetto Franco Gabrielli ha fatto visita ieri mattina alla questura di Cagliari e al Reparto Mobile Sardegna, un passaggio comunicato solo all’ultimo momento dalle forze dell’ordine perché l’incontro ha rispettato le norme anti-Covid che non prevedono assembramenti ma anche perché è incluso in una serie di incontri su scala nazionale interni alle forze di polizia. La prima tappa completata dal direttore generale della pubblica sicurezza è stata nella sede della squadra Mobile. Gabrielli, poi, si è spostato in Questura dove è stato accoglierlo il questore Pierluigi d’Angelo e dal dirigente del Reparto Mobile, Adriana Cammi. All’incontro operativo ha partecipato anche il dirigente del compartimento della Polizia stradale della Sardegna, Giuseppe Giardina.
Nell’occasione, Gabrielli ha incontrato le donne e gli uomini della Polizia di Stato ringraziandoli per l’impegno profuso nel garantire la sicurezza dei cittadini, che continua tuttora incessante, e che è stato reso più complicato dall’emergenza sanitaria che ha paralizzato il paese. Il ringraziamento del capo della polizia ha compreso anche, e soprattutto, gli agenti di pattuglia che sono riusciti a limitare “l’esuberanza” delle persone che, durante le fasi più dure del lockdown, stentavano a rispettare le misure di distanziamento sociale e di isolamento domiciliare. (Luciano Onnis)
Nell’occasione, Gabrielli ha incontrato le donne e gli uomini della Polizia di Stato ringraziandoli per l’impegno profuso nel garantire la sicurezza dei cittadini, che continua tuttora incessante, e che è stato reso più complicato dall’emergenza sanitaria che ha paralizzato il paese. Il ringraziamento del capo della polizia ha compreso anche, e soprattutto, gli agenti di pattuglia che sono riusciti a limitare “l’esuberanza” delle persone che, durante le fasi più dure del lockdown, stentavano a rispettare le misure di distanziamento sociale e di isolamento domiciliare. (Luciano Onnis)
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