Prima la tragedia greca, poi la festa
di Stefano Ambu
A Cagliari i diplomati accolti all’uscita dagli amici con spumante e lancio di farina
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CAGLIARI. La sua Medea, presentata come elaborato per l’esame di Stato, non è stata una tragedia. Anzi, Guglielmina Sanna, V D del liceo classico Siotto, si è tolta il dispositivo di protezione individuale e, di fronte a una commissione tutta con la mascherina, ha parlato degli Argonauti, di Giasone e del significato dell’opera di Euripide. Tutto è filato liscio. Poi la sorpresa degli amici fuori dai cancelli. Con lo spumante, ma anche con lancio di farina, pomodori e lattuga per ridere e festeggiare. Le operazioni sono cominciate ieri mattina alle 8.30. Gli studenti sono entrati a gruppi di cinque. E poi è iniziata la discussione. «Non è stato – ha raccontato – il classico esame degli anni scorsi, ma è anche vero che per tutti noi studenti non è stato un periodo molto facile». Toccante il messaggio di auguri dal sito della scuola del dirigente scolastico del Siotto Aldo Pillittu: «Gli anni passati al Siotto li hanno visti crescere e cambiare; questo è quello che dovranno tenere a mente davanti ai commissari e al presidente. Siamo orgogliosi di questi ragazzi, che ora ci lasciano e vanno per il mondo, per cambiarlo in meglio. Sono il nostro futuro e la nostra speranza». Sorrisi anche allo scientifico Pacinotti. Alice Cittadini e Giovanni Chessa, compagni di classe della V L sono provati, ma contenti. «Una situazione ribaltata– ha detto Alice –. Ci hanno fatto accomodare in cattedra e loro, i professori, invece erano tra i banchi». Anche Giovanni più che soddisfatto: «i prof hanno capito la situazione, erano molto sereni anche quando magari gli studenti avevano delle difficoltà». Davanti al liceo classico Dettori la festa è stata “preventiva”: martedì sera molti maturandi si sono riuniti davanti all’istituto e, dopo aver fatto partire dai telefonini le note e le parole di Notte prima degli esami, la canzone di Antonello Venditti, hanno cantato tutti insieme.
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