Solinas ai 13mila ragazzi sardi: «Siete la speranza dell’isola»
Il messaggio del presidente della Regione ai giovani tornati sui banchi «Sono il simbolo della Sardegna che finalmente ritorna a vivere e a lavorare»
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SASSARI. Sono 13mila gli studenti sardi da ieri impegnati nell’esame di maturità. Una prova diversa dal solito ma comunque fondamentale per il futuro dei giovani. Ed è con questo spirito che a loro si è rivolto il governatore Christian Solinas. «Per tutti questo è uno dei momenti indimenticabili della vita – afferma Solinas – sempre ricordato ed evocato come una grande sfida. Per voi che sostenete l'esame in condizioni del tutto eccezionali e, speriamo, irripetibili, lo sarà forse ancora di più. Sarà il ricordo di una tappa fondamentale della vita accompagnata da una difficile esperienza. Ma voi, cari ragazzi – prosegue il presidente della Regione – avete già vinto la vostra sfida, insieme alle vostre famiglie, ai vostri amici, ai vostri cari. Siete il simbolo della Sardegna che riprende a vivere, a lavorare, a sperare. Questo esame di maturità accende una luce di speranza. E a ciascuno di voi –conclude il governatore – insieme ai miei auguri affettuosi, rivolgo questo invito di Seneca: anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli la speranza».
Agli studenti dell’isola si è rivolto anche il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais. «Buon lavoro, la Sardegna per ripartire ha bisogno anche dell'entusiasmo e delle competenze dei giovani. Tutti insieme possiamo superare ogni difficoltà – si legge nel messaggio del presidente Pais –. Una prova caratterizzata dalle rigidissime regole imposte dall'emergenza sanitaria. Sono sicuro che i nostri ragazzi la affronteranno con sicurezza e competenza e concluderanno il ciclo di studi nelle scuole superiori con la consapevolezza che la vita futura che dovranno affrontare, nonostante le difficoltà, sarà impegnativa ma ricca di soddisfazioni».
Ha approfittato del via all’esame di maturità per porre l’accento sulle grande incognita della scuola del domani, alla luce dei cambiamenti targati coronavirus, anche la garante regionale per l'Infanzia e l'adolescenza Grazia Maria De Matteis. «Quest'anno la maturità assume un significato particolare per gli studenti, questa complessa fase della ripartenza può rappresentare un'occasione per ripensare ai nostri servizi socio-educativi e scolastici».
Firmataria della lettera inviata al premier Giuseppe Conte dal coordinamento dei Garanti regionali, Grazia Maria de Matteis chiede particolare attenzione per la Sardegna in cui la condizione dei bambini e degli adolescenti è ancora più precaria rispetto ad altre parti d'Italia. Inoltre invita le istituzioni regionali a programmare per tempo le modalità di riavvio del prossimo anno scolastico: «Si deve tornare a scuola nella massima sicurezza tenendo conto delle peculiarità dei singoli territori. Le attività didattiche sono essenziali per la crescita dei nostri bambini e ragazzi – conclude De Matteis. Guardiamo a una scuola moderna, efficiente e sicura».
Agli studenti dell’isola si è rivolto anche il presidente del Consiglio regionale, Michele Pais. «Buon lavoro, la Sardegna per ripartire ha bisogno anche dell'entusiasmo e delle competenze dei giovani. Tutti insieme possiamo superare ogni difficoltà – si legge nel messaggio del presidente Pais –. Una prova caratterizzata dalle rigidissime regole imposte dall'emergenza sanitaria. Sono sicuro che i nostri ragazzi la affronteranno con sicurezza e competenza e concluderanno il ciclo di studi nelle scuole superiori con la consapevolezza che la vita futura che dovranno affrontare, nonostante le difficoltà, sarà impegnativa ma ricca di soddisfazioni».
Ha approfittato del via all’esame di maturità per porre l’accento sulle grande incognita della scuola del domani, alla luce dei cambiamenti targati coronavirus, anche la garante regionale per l'Infanzia e l'adolescenza Grazia Maria De Matteis. «Quest'anno la maturità assume un significato particolare per gli studenti, questa complessa fase della ripartenza può rappresentare un'occasione per ripensare ai nostri servizi socio-educativi e scolastici».
Firmataria della lettera inviata al premier Giuseppe Conte dal coordinamento dei Garanti regionali, Grazia Maria de Matteis chiede particolare attenzione per la Sardegna in cui la condizione dei bambini e degli adolescenti è ancora più precaria rispetto ad altre parti d'Italia. Inoltre invita le istituzioni regionali a programmare per tempo le modalità di riavvio del prossimo anno scolastico: «Si deve tornare a scuola nella massima sicurezza tenendo conto delle peculiarità dei singoli territori. Le attività didattiche sono essenziali per la crescita dei nostri bambini e ragazzi – conclude De Matteis. Guardiamo a una scuola moderna, efficiente e sicura».
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