Piano casa, caos nel centrodestra
Salta la commissione urbanistica, scambio di accuse fra Forza Italia e Psd’Az. Legge a rischio
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CAGLIARI. La maggioranza di centrodestra è inciampata sul mattone. O meglio sulla proroga del Piano casa, più diverse correzioni del Piano paesaggistico, fino a cadere con la faccia per terra. Nel volo scomposto, suo malgrado, ha così perso una legge che invece – fino all’altro giorno – s’era detta pronta a difendere, con le unghie e i denti, dagli attacchi delle opposizioni. Cos’è accaduto? La commissione urbanistica, convocata per accelerare il voto finale, è saltata alle 16.33, per mancanza del numero legale, ma dopo appena tre minuti dall’ora della prima chiamata. A decidere la chiusura anticipata è stato il presidente Giuseppe Talanas, Forza Italia, che alla stessa ora doveva partecipare anche ai lavori della commissione riforme sul futuro dell’Agenzia Forestas. Fra le due, ha scelto la seconda e, a quel punto, il centrodestra non ha potuto portare in porto una legge a cui teneva tantissimo. Le opposizioni di centrosinistra e i 5 stelle hanno esultato in un battibaleno: «Ora la maggioranza non avrà più il tempo per approvare quelle sue assurde e pericolose interpretazioni del Piano paesaggistico. Sono quelle con cui vorrebbe fare scempio della fascia costiera e delle campagne». Subito dopo il centrodestra ha continuato comunque a farsi male da solo, con un battibecco a distanza fra Talanas e Franco Mula, è lui il capogruppo del Psd’Az, e fra i due sono volate parole grosse.
Il presidente. Talanas ha dato questa versione dei fatti. «Nessun incidente – ha detto – Le due commissioni erano convocate alla stessa ora e quindi molti di noi avevano in agenda un doppio appuntamento. Ho rinviato la mia perché mancava il numero legale e di conseguenza non potevo andare avanti da solo». Ora, però, potrebbe essere impossibile riuscire nella fusione fra il Piano casa e l’interpretazione del Ppr. «Non credo proprio – è la risposta di Talanas – se ci sta a cuore il bene dei sardi possiamo stralciare la proroga, oppure sono disponibile a lavorare a oltranza pur di tagliare quel traguardo che avevamo in mente».
Il capogruppo. Franco Mula ha stigmatizzato, invece, il passaggio a vuoto in commissione, con queste parole: «Per oscuri motivi, chi era alla presidenza (Talanas) ha chiuso i lavori per soli 3 minuti di ritardo. Siamo sconcertati e costernati per quanto è accaduto. S’è consumato, in queste ore, uno strappo importante nella nostra coalizione e purtroppo, con o grande dispiacere, abbiamo capito che per schiantarci non servono le opposizioni, bastiamo noi del centrodestra».
I tempi. Dopo l’incidente di percorso, la legge salterà? È probabile. Perché se anche la commissione urbanistica fosse riconvocata all’inizio della settimana prossima, licenziare un testo così complicato in una manciata di giorni, prima della scadenza del 30 giugno, potrebbe essere impossibile.(ua)
Il presidente. Talanas ha dato questa versione dei fatti. «Nessun incidente – ha detto – Le due commissioni erano convocate alla stessa ora e quindi molti di noi avevano in agenda un doppio appuntamento. Ho rinviato la mia perché mancava il numero legale e di conseguenza non potevo andare avanti da solo». Ora, però, potrebbe essere impossibile riuscire nella fusione fra il Piano casa e l’interpretazione del Ppr. «Non credo proprio – è la risposta di Talanas – se ci sta a cuore il bene dei sardi possiamo stralciare la proroga, oppure sono disponibile a lavorare a oltranza pur di tagliare quel traguardo che avevamo in mente».
Il capogruppo. Franco Mula ha stigmatizzato, invece, il passaggio a vuoto in commissione, con queste parole: «Per oscuri motivi, chi era alla presidenza (Talanas) ha chiuso i lavori per soli 3 minuti di ritardo. Siamo sconcertati e costernati per quanto è accaduto. S’è consumato, in queste ore, uno strappo importante nella nostra coalizione e purtroppo, con o grande dispiacere, abbiamo capito che per schiantarci non servono le opposizioni, bastiamo noi del centrodestra».
I tempi. Dopo l’incidente di percorso, la legge salterà? È probabile. Perché se anche la commissione urbanistica fosse riconvocata all’inizio della settimana prossima, licenziare un testo così complicato in una manciata di giorni, prima della scadenza del 30 giugno, potrebbe essere impossibile.(ua)
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