La Dorsale debutta agli Stati generali
di Giuseppe Centore
L’amministratore delegato di Snam inserirà il progetto tra quelli strategici e lo presenterà al presidente del consiglio
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CAGLIARI. Si parlerà di Sardegna domani nell’ultima giornata degli Stati Generali sul rilancio dell’economia che si tengono a Villa Pamphili a Roma. Invitati dal Governo i manager delle società energetiche a partecipazione pubblica come Enel, Snam e Terna. Osservata speciale, dopo gli originali e inattesi distinguo di alcuni dei massimi dirigenti del ministero dello Sviluppo Economico, sarà Snam. Il neoconfermato amministratore delegato Marco Alverà illustrerà a Conte i progetti strategici della società: il rigassificatore di Livorno, interventi in centro-Italia, il Tap in esercizio entro l’anno. A questo elenco è pressochè certo si aggiungerà la dorsale sarda. Non è escluso che da parte dei vertici delle partecipate si ricordi la valenza politica di ciascuno dei progetti, chiesti dalle istituzioni, non certo volute dalle imprese. Vale per il Tap, e vale per la dorsale, figlia diretta di un atto istituzionale, come il patto per lo Sviluppo per la Sardegna firmato a luglio del 2016 da Regione e Governo. In quel documento si parlava della metanizzazione, definendola «strategica», e si promuoveva la «realizzazione delle infrastrutture per garantire l'approvvigionamento dei cittadini e delle imprese sarde e le ulteriori risorse per la distribuzione del gas naturale a condizioni (di sicurezza e di tariffa) analoghe a quelle delle altre regioni». È questo il punto di partenza, al di là della propaganda. E sul punto ieri i vertici Snam hanno fornito ulteriori precisazioni rispondendo alle domande degli azionisti nell’assemblea che ha approvato il bilancio e nominato Nicola Bedin nuovo presidente.
Nel confronto con gli azionisti Snam ha fornito i numeri del progetto metano: investimenti complessivi per 2,2 miliardi tra reti, allacciamenti, distribuzione e rigassificazione. Ha spiegato lo stato delle autorizzazioni: parere favorevole delle commissioni per la valutazioni di impatto ambientale, e attesa del decreto da parte dei ministeri ambiente e beni culturali per entrambi i tratti, con studi ulteriori per l’autorizzazione unica da parte del ministero per lo sviluppo economico. Infine i vertici di Snam spiegano la doppia analisi costi benefici elaborata: una che «prevede di servire il mercato mediante un collegamento di tipo virtuale (virtual pipeline) che allinei i prezzi della Sardegna a quelli del continente e stimoli la conversione a gas di porzioni di mercato più ampie rispetto all’altra che prevede un prezzo del gnl di mercato». Nel primo caso è la dorsale (solo virtualmente collegata alla rete nazionale), nel secondo è il “liberi tutti”, con le diverse reti scollegate e indipendenti per le forniture e quindi i prezzi. Rispondendo ad altre domande ieri i manager Snam hanno ricordato che l’arrivo del metano non incide sui consumatori di energia elettrica, ma solo sui clienti che usano combustibili simili (olio combustibile, gasolio o gpl). «I progetti Snam e Terna (il Tyrrhenian link, ndr) risultano essere complementari e non in antitesi».
@gcentore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Nel confronto con gli azionisti Snam ha fornito i numeri del progetto metano: investimenti complessivi per 2,2 miliardi tra reti, allacciamenti, distribuzione e rigassificazione. Ha spiegato lo stato delle autorizzazioni: parere favorevole delle commissioni per la valutazioni di impatto ambientale, e attesa del decreto da parte dei ministeri ambiente e beni culturali per entrambi i tratti, con studi ulteriori per l’autorizzazione unica da parte del ministero per lo sviluppo economico. Infine i vertici di Snam spiegano la doppia analisi costi benefici elaborata: una che «prevede di servire il mercato mediante un collegamento di tipo virtuale (virtual pipeline) che allinei i prezzi della Sardegna a quelli del continente e stimoli la conversione a gas di porzioni di mercato più ampie rispetto all’altra che prevede un prezzo del gnl di mercato». Nel primo caso è la dorsale (solo virtualmente collegata alla rete nazionale), nel secondo è il “liberi tutti”, con le diverse reti scollegate e indipendenti per le forniture e quindi i prezzi. Rispondendo ad altre domande ieri i manager Snam hanno ricordato che l’arrivo del metano non incide sui consumatori di energia elettrica, ma solo sui clienti che usano combustibili simili (olio combustibile, gasolio o gpl). «I progetti Snam e Terna (il Tyrrhenian link, ndr) risultano essere complementari e non in antitesi».
@gcentore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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