Settore caseario in crisi Europa e governo in aiuto
di Antonello Palmas
Alla festa in diretta web la ministra Bellanova: nuovi interventi per i pastori L’eurodeputato De Castro: ok da Bruxelles ai 7mila euro per azienda agricola
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SASSARI. Formaggio fa rima con convivialità, è uno degli ingredienti immancabili delle serate in compagnia. Per questo motivo mai quelli del Consorzio del Pecorino romano Dop si sarebbero immaginati una festa per i primi 40 anni dell’associazione di tutela costretta in un collegamento su facebook. È quello che è successo ieri e il compleanno del Consorzio di Macomer, sotto la direzione del conduttore di Rai2 Nicola “Tinto” Prudente si è trasformato occasione per fare il punto sul settore in uno dei momenti più difficili della sua storia, stretto com’è tra vertenza del latte e crisi del Covid.
A fare gli onori di casail presidente Salvatore Palitta, che ha mostrato comunque ottimismo per il dopo-Covid e ha parlato di un anniversario di grande responsabilità per le sfide che attendono il comparto, prima fra tutte la stabilità della filiera: «Il rilancio avverrà attraverso i nuovi prodotti. Sui mercati resisterà chi riesce a innovare e diversificare». Palitta senza enfasi ha ricordato che a essere festeggiato è «il più importante consorzio Dop del latte ovino europeo, pezzo importante dell’economia isolana dal quale ricavano reddito 12mila aziende».
Paolo De Castro, Pd, coordinatore S&D alla commissione agricoltura del Parlamento europeo, ha utilizzato la ribalta per annunciare che «il pecorino, la sua storia e il suo rilievo internazionale saranno aiutati dall'Europa. È di venerdì il via libera di Bruxelles ai 7mila euro per ogni azienda agricola (prima erano 5mila)». Si tratta di denaro a fondo perduto che sarà assicurato ai settori realmente e maggiormente colpiti dalla crisi. Inoltre è stato «modificato il regolamento 1405 sui Psr, per rispondere alla crisi Covid: c’è l’ok dalla commissione agricoltura alla possibilità per il Governo italiano e le sue Regioni di elargire 420 milioni di euro per le liquidità di agricoltori, imprese e coop».
I video-auguri dal governatore Christian Solinas, quindi l’intervento della ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova, che ha descritto il pecorino romano come «uno dei tasselli che fanno grande e inimitabile il made in Italy nel mondo, festeggiare 40 anni di attività e successi significa aver costruito un posizionamento importante». Ha ricordato che si tratta della «più antica indicazione geografica italiana, che vanta una leadership indiscutibile nel settore ovino europeo e affonda le sue radici e la sua storia in testimonianze antichissime». E ancora: «Siamo col vostro settore in fortissima crisi», elencando gli interventi realizzati e quelli in programma, «dall'acquisto di 14milioni di euro di pecorino romano, con la gara già assegnata per i primi 7 e l'altra prevista per ottobre, all'implementazione dei contratti di filiera con 20 milioni di finanziamenti agevolati, in aggiunta ai 10 a fondo perduto del decreto emergenze agricole 2019, e l'imminente pubblicazione del bando per la presentazione dei progetti». Bellanova annuncia «nuovi interventi per il pecorino con le risorse del fondo emergenze alimentari, e interventi a sostegno del reddito dei pastori, con 7 milioni in due anni per agnelli nati, allevati e macellati in Italia». Mauro Rosati, direttore di Origin Italia, ha ricordato che «senza consorzi oggi non avremmo più prodotti» e che quello che tutela il romano «in un territorio difficile riesce a fare innovazione e porta nel mondo l’immagine della Sardegna». Quindi il finale a simboleggiare che pur di festa si trattava: Palitta che spegne 4 candeline su una forma di romano addobbata come una torta...
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A fare gli onori di casail presidente Salvatore Palitta, che ha mostrato comunque ottimismo per il dopo-Covid e ha parlato di un anniversario di grande responsabilità per le sfide che attendono il comparto, prima fra tutte la stabilità della filiera: «Il rilancio avverrà attraverso i nuovi prodotti. Sui mercati resisterà chi riesce a innovare e diversificare». Palitta senza enfasi ha ricordato che a essere festeggiato è «il più importante consorzio Dop del latte ovino europeo, pezzo importante dell’economia isolana dal quale ricavano reddito 12mila aziende».
Paolo De Castro, Pd, coordinatore S&D alla commissione agricoltura del Parlamento europeo, ha utilizzato la ribalta per annunciare che «il pecorino, la sua storia e il suo rilievo internazionale saranno aiutati dall'Europa. È di venerdì il via libera di Bruxelles ai 7mila euro per ogni azienda agricola (prima erano 5mila)». Si tratta di denaro a fondo perduto che sarà assicurato ai settori realmente e maggiormente colpiti dalla crisi. Inoltre è stato «modificato il regolamento 1405 sui Psr, per rispondere alla crisi Covid: c’è l’ok dalla commissione agricoltura alla possibilità per il Governo italiano e le sue Regioni di elargire 420 milioni di euro per le liquidità di agricoltori, imprese e coop».
I video-auguri dal governatore Christian Solinas, quindi l’intervento della ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova, che ha descritto il pecorino romano come «uno dei tasselli che fanno grande e inimitabile il made in Italy nel mondo, festeggiare 40 anni di attività e successi significa aver costruito un posizionamento importante». Ha ricordato che si tratta della «più antica indicazione geografica italiana, che vanta una leadership indiscutibile nel settore ovino europeo e affonda le sue radici e la sua storia in testimonianze antichissime». E ancora: «Siamo col vostro settore in fortissima crisi», elencando gli interventi realizzati e quelli in programma, «dall'acquisto di 14milioni di euro di pecorino romano, con la gara già assegnata per i primi 7 e l'altra prevista per ottobre, all'implementazione dei contratti di filiera con 20 milioni di finanziamenti agevolati, in aggiunta ai 10 a fondo perduto del decreto emergenze agricole 2019, e l'imminente pubblicazione del bando per la presentazione dei progetti». Bellanova annuncia «nuovi interventi per il pecorino con le risorse del fondo emergenze alimentari, e interventi a sostegno del reddito dei pastori, con 7 milioni in due anni per agnelli nati, allevati e macellati in Italia». Mauro Rosati, direttore di Origin Italia, ha ricordato che «senza consorzi oggi non avremmo più prodotti» e che quello che tutela il romano «in un territorio difficile riesce a fare innovazione e porta nel mondo l’immagine della Sardegna». Quindi il finale a simboleggiare che pur di festa si trattava: Palitta che spegne 4 candeline su una forma di romano addobbata come una torta...
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