Is Aruttas, al mare seguendo l’app
di Davide Pinna
Nella costa di Cabras è possibile controllare gli spazi disponibili direttamente dallo smartphone
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CABRAS. È tempo di prime volte, nella marina di Cabras. Primo vero weekend estivo, dopo che nelle scorse settimane il termometro aveva fatto registrare raramente temperature superiori ai 30 gradi, e prima giornata di attivazione dei parcheggi a pagamento, con tanto di app che informa sui posti disponibili in ciascuna spiaggia. Un banco di prova sulla ripartenza della stagione balneare nel Sinis, una possibilità di iniziare a rispondere alle tante domande che si affollano nella mente degli operatori sul dopo Covid. E la prova sembra passata bene, perché già a metà mattina la punta di diamante del litorale cabrarese è affollata di bagnanti, anche se il tempo non è dei migliori. Is Aruttas si presenta come sempre, con la sua acqua fredda e cristallina e con la sabbia di quarzo bianco che l'ha resa una meta privilegiata rispetto alle altre spiagge del Sinis. «Abbiamo iniziato a lavorare bene solo la settimana scorsa – racconta Massimo, responsabile di sala nel chiosco “Da Attilio” –, questi giorni l'afflusso sta aumentando e oggi vedo che c’è parecchia gente in spiaggia. Ma l’estate è un'incognita, non sappiamo cosa aspettarci». Spiaggia affollata anche a Mari Ermi, poco più a nord di Is Aruttas. Gli ombrelloni sono parecchio fitti, ma non ai livelli di agosto: chi arriva un qualche posto lo trova, anche se le distanze fra i vari gruppi diventano sempre più difficili da mantenere man mano che la spiaggia si riempie. Ma non pare proprio che i bagnanti siano preoccupati: «Nessuna paura – spiega una ragazza di Oristano che è venuta in auto con la madre -. La situazione è abbastanza tranquilla un po' dappertutto. L'unico problema è che se vogliamo trovare posto dobbiamo arrivare presto». Le tariffe sono le stesse degli anni scorsi, nessun aumento: una giornata intera a Is Aruttas costa 8 euro, nelle altre spiagge 6. I bagnanti sono divisi, qualcuno dice che le tariffe sono un po’ alte, altri affermano che tutto sommato è giusto e che ci sono spiagge in Sardegna dove si paga di più. Gli abitanti della provincia, soprattutto gli oristanesi, vorrebbero invece una tariffa ridotta. «I totem per il pagamento dei parcheggi accettano solo monete, niente carte e neanche banconote - lamenta invece un ragazzo arrivato da Sassari con due amici –, gli addetti però sono molto disponibili ed è possibile cambiare i soldi».
Primo giorno di reale utilità anche per la app “SpiaggiaTi”: non si tratta di uno strumento di prenotazione, l'accesso all'arenile non è infatti a numero chiuso. L'interfaccia è veloce e chiara, e permette di capire con un colpo d’occhio se ci sono parcheggi disponibili nella spiaggia scelta come destinazione. A Is Aruttas il parcheggio principale è pieno, ma ci sono ancora parecchi stalli liberi in quelli secondari così l’icona dedicata alla spiaggia è verde, segno che si può andare senza timore di non trovare posto. Alle 15, l’ora di punta, ci sono circa 1300 persone su un totale di poco più di 1700 posti disponibili. Un buon inizio, se si pensa che siamo solo a giugno: nei prossimi mesi potrebbe capitare spesso di trovare l’icona rossa ma l’alternativa sarà facile perché le spiagge sono tante e tutte piuttosto vicine.
Primo giorno di reale utilità anche per la app “SpiaggiaTi”: non si tratta di uno strumento di prenotazione, l'accesso all'arenile non è infatti a numero chiuso. L'interfaccia è veloce e chiara, e permette di capire con un colpo d’occhio se ci sono parcheggi disponibili nella spiaggia scelta come destinazione. A Is Aruttas il parcheggio principale è pieno, ma ci sono ancora parecchi stalli liberi in quelli secondari così l’icona dedicata alla spiaggia è verde, segno che si può andare senza timore di non trovare posto. Alle 15, l’ora di punta, ci sono circa 1300 persone su un totale di poco più di 1700 posti disponibili. Un buon inizio, se si pensa che siamo solo a giugno: nei prossimi mesi potrebbe capitare spesso di trovare l’icona rossa ma l’alternativa sarà facile perché le spiagge sono tante e tutte piuttosto vicine.
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