Nella penisola iberica c’è il maxi sconto
Il cosiddetto “modello spagnolo”, a cui la ministra fa riferimento nell’intervista, si basa su un sistema di aiuti molto diverso da quello conosciuto in Italia: si applica un contributo, sotto forma...
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Il cosiddetto “modello spagnolo”, a cui la ministra fa riferimento nell’intervista, si basa su un sistema di aiuti molto diverso da quello conosciuto in Italia: si applica un contributo, sotto forma di sconto, sul biglietto aereo e navale del 75%, da e verso le isole e la terraferma e tra le isole. Un modello che era stato proposto qualche tempo fa dal gruppo Grimaldi e sposato dalla Confederazione italiana degli armatori. «È la via da seguire per garantire la continuità territoriale in modo trasparente, efficiente ed efficace, senza alterare la libera concorrenza e senza creare posizioni dominanti - aveva sostenuto Confitarma -. Il modello spagnolo risulta equo, democratico, non produce effetti distorsivi e promuove standard qualitativi elevati». Per gli armatori si potrebbe trovare una soluzione di questo tipo: «Un contributo di 100 euro a camion/semirimorchio movimentato da e per la Sardegna. I trasportatori potrebbero così scegliere la compagnia ed i contributi pubblici verrebbero erogati a consuntivo solo a quelle che dimostrano che i viaggi sono stati realmente effettuati. Considerando gli attuali traffici, tale misura impegnerebbe circa 35 milioni di euro all’anno degli attuali 72 milioni di euro. I restanti 37 milioni di euro si potrebbero utilizzare per dare un contributo diretto ai passeggeri sardi che si muovono da e per la Sardegna».
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