La moglie è malata da anni la uccide e si toglie la vita
Ancona, 60enne di origine sarde in depressione per le condizioni della donna Il terribile gesto compiuto con una pistola. Uno dei figli ha scoperto i corpi
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ANCONA. C’è la disperazione per una malattia autoimmune che costringeva la moglie a letto, dietro la tragedia che ha come protagonista un ex carabiniere in pensione di origini sarde, Antonio Pireddu: l’uomo 60enne, provato da anni di sofferenze che molto probabilmente lo avevano spinto verso la depressione, ha sparato un colpo di pistola alla donna, Ida Creopolo, uccidendola, quindi ha rivolto l’arma verso se stesso, suicidandosi. È successo a Filottrano, un centro della provincia di Ancona, dove la coppia abitava.
A scoprire il dramma è stato uno dei due figli, che si è precipitato nella villetta dei genitori quando si è accorto che non rispondevano al telefono. Per entrare ha utilizzato un secondo mazzo di chiavi di cui era in possesso e ai suoi occhi è apparsa una scena: la mamma giaceva senza vita, ai suoi piedi il corpo del padre, entrambi uccisi da un colpo di pistola alla tempia. Per gli investigatori dei carabinieri non sembrano esserci dubbi sulla dinamica dell’accaduto: hanno trovato l’arma usata da Pireddu sotto il letto, dove è finita dopo che l’uomo ha terminato il suo triste piano. Nella casa il cagnolino della coppia, rimasto solo e visibilmente disorientato.
Pireddu era molto conosciuto sia a Filottrano, dove era considerato persona gioviale e stimata, che a Osimo, città nella quale aveva lavorato come appuntato dei carabinieri nel gruppo Norm sino a una decina di anni fa. L’uomo era nato in Belgio, come testimonia anche la felpa che indossa nella foto pubblicata nelle edizioni online un po’ da tutti gli organi di informazione marchigiani che hanno dato ampio risalto alla vicenda. I rapporti di Pireddu con la Sardegna erano molto limitati e nel suo profilo facebook, che non veniva toccato da quasi 4 anni (l’ultimo aggiornamento: il colore nero come immagine del profilo...), oltre a frasi che testimoniano l’amore per la moglie, tanti post di carattere religioso (in particolare su Padre Pio) e di indignazione per la violenza della guerra e contro gli animali, oltre che di grande orgoglio per l’opera delle forze dell’ordine.
Le condizioni della moglie Ida hanno sconvolto la vita della famiglia (la donna era costretta a letto con le bombole per l’ossigeno) e i pensieri più cupi hanno preso il sopravvento su una mente provata e che sicuramente aveva bisogno di aiuto. E ieri Antonio non ce l’ha fatta più. (a.palm.)
A scoprire il dramma è stato uno dei due figli, che si è precipitato nella villetta dei genitori quando si è accorto che non rispondevano al telefono. Per entrare ha utilizzato un secondo mazzo di chiavi di cui era in possesso e ai suoi occhi è apparsa una scena: la mamma giaceva senza vita, ai suoi piedi il corpo del padre, entrambi uccisi da un colpo di pistola alla tempia. Per gli investigatori dei carabinieri non sembrano esserci dubbi sulla dinamica dell’accaduto: hanno trovato l’arma usata da Pireddu sotto il letto, dove è finita dopo che l’uomo ha terminato il suo triste piano. Nella casa il cagnolino della coppia, rimasto solo e visibilmente disorientato.
Pireddu era molto conosciuto sia a Filottrano, dove era considerato persona gioviale e stimata, che a Osimo, città nella quale aveva lavorato come appuntato dei carabinieri nel gruppo Norm sino a una decina di anni fa. L’uomo era nato in Belgio, come testimonia anche la felpa che indossa nella foto pubblicata nelle edizioni online un po’ da tutti gli organi di informazione marchigiani che hanno dato ampio risalto alla vicenda. I rapporti di Pireddu con la Sardegna erano molto limitati e nel suo profilo facebook, che non veniva toccato da quasi 4 anni (l’ultimo aggiornamento: il colore nero come immagine del profilo...), oltre a frasi che testimoniano l’amore per la moglie, tanti post di carattere religioso (in particolare su Padre Pio) e di indignazione per la violenza della guerra e contro gli animali, oltre che di grande orgoglio per l’opera delle forze dell’ordine.
Le condizioni della moglie Ida hanno sconvolto la vita della famiglia (la donna era costretta a letto con le bombole per l’ossigeno) e i pensieri più cupi hanno preso il sopravvento su una mente provata e che sicuramente aveva bisogno di aiuto. E ieri Antonio non ce l’ha fatta più. (a.palm.)
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