i dati dell’autorità portuale
Navi, perso il 57% dei passeggeri
Crollo delle presenze a bordo durante i primi venti giorni di giugno
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SASSARI. Il primo dato raccolto dall’Autorità portuale della Sardegna fa tremare le gambe: durante i primi venti giorni di luglio nei quattro porti della Sardegna sono arrivati meno della metà dei passeggeri censiti lo scorso anno. Il dato preciso è eloquente: -57 per cento. In altre parole, un disastro per l’industria del turismo. Ci sono però alcune attenuanti, in attesa delle rilevazioni relative agli ultimi giorni di giugno e all’inizio di luglio. Il primo periodo di giugno era quello subito successivo alla ripresa dei viaggi e all’apertura delle prime attività turistiche. Ad esempio, la possibilità di accedere alle spiagge era arrivata il 18 maggio e prima di ottenere l’autorizzazione a fare il bagno in mare è passato altro tempo. Il primo periodo di giungo, dunque, era quello più incerto anche dal punto di vista turistico, oltre che sanitario. I dati, dunque, potrebbero essere ribaltati già nei prossimi giorni. Anche se la tendenza non sembra questa e l’isola corre il rischio di rinunciare a una buona parte dei passeggeri che arrivavano a bordo delle navi. Lo scorso anno, sempre secondo i dati rilevato dall’Autorità portuale, tra giungo e settembre erano sbarcati dai traghetti un milione e 900mila passeggeri. Se la tendenza non dovesse invertirsi, l’isola rischia di perdere 800mila passeggeri e forse anche qualcosa in più. Le navi, quindi, nei primi venti giorni di giugno hanno viaggiato a mezzo carico e, anche se durante l’ultima settimana i numeri sembrano diversi, bisognerà attendere ancora qualche tempo per mettere a referto il rinnovato appeal della Sardegna.
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