Ppr, tutto rinviato prima gli aiuti
SASSARI. Doveva essere un affare di poche ore, la modifica del Ppr sembrava cosa fatta. Invece, l’ostruzionismo delle opposizioni ha costretto la maggioranza a rinviare la leggina sine die. Sì,...
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SASSARI. Doveva essere un affare di poche ore, la modifica del Ppr sembrava cosa fatta. Invece, l’ostruzionismo delle opposizioni ha costretto la maggioranza a rinviare la leggina sine die. Sì, perché all’appello mancano ancora 500 emendamenti da esaminare e questo ritardo sulla tabella di marcia ha convinto la stessa maggioranza a dare la precedenza alla legge salva-imprese. Venerdì la seduta del Consiglio si è chiusa alle 23.20 senza alcun accordo tra gli schieramenti per accelerare il varo sull'interpretazione autentica del Piano paesaggistico regionale che la maggioranza di centrodestra vuole approvare per sbloccare la strada a 4 corsie Sassari-Alghero, stoppata dalla sovrintendenza del Mibact proprio perché in contrasto con il Ppr. In aula è stato muro contro muro, finché non è stato deciso di accantonare la discussione e a questo punto della modifica non si ritornerà a parlarne prima di giovedì.
La grave crisi post Covid ha convinto tutti sull’urgenza di portare in aula i disegni di legge a sostegno delle imprese e dei lavoratori. L'orientamento è quello quindi di mettere all'ordine del giorno della prossima seduta il disegno di legge salva-imprese da 160 milioni di euro e il numero 171 per l'istituzione di un fondo da 200 milioni - 100 li mette la Regione e 100 la Bei - per i prestiti alle aziende. Per quanto riguarda il salva-imprese, per domani sono già convocate le commissioni Lavoro e Attività produttive per l'esame dei 180 emendamenti che si dovrebbe concludere martedì. In aula il provvedimento dovrebbe approdare mercoledì, e nello stesso giorno dovrebbe essere discusso e approvato dall'assemblea l'accordo con la Bei, di cui nei giorni scorsi persino la minoranza aveva proposto l'inserimento all'ordine del giorno con la procedura d'urgenza.
Solo una volta che saranno varate queste due misure, si dovrebbe ritornare in Aula per riprendere la discussione sul Ppr. E dunque non prima di giovedì. In più occasioni venerdì l'opposizione aveva sottolineato quanto fosse inopportuno impiegare ore sulla legge di interpretazione con due misure anti-pandemia pronte per essere approvate. Sia Roberto Deriu del Pd che Franco Stara di Italia Viva avevano chiesto di mettere la discussione sul Ppr in standby. «Se il centrodestra ritiene accettabili i costi per la Sardegna di uno scontro così lungo, fa bene a continuare – ha detto Deriu –, ma se ci sono invece altre urgenze, tipo il fondo dei fondi, farebbe bene a sospendere questa discussione e iniziarne altre». Alla fine haprevalso la linea del rinvio. (al.pi.)
La grave crisi post Covid ha convinto tutti sull’urgenza di portare in aula i disegni di legge a sostegno delle imprese e dei lavoratori. L'orientamento è quello quindi di mettere all'ordine del giorno della prossima seduta il disegno di legge salva-imprese da 160 milioni di euro e il numero 171 per l'istituzione di un fondo da 200 milioni - 100 li mette la Regione e 100 la Bei - per i prestiti alle aziende. Per quanto riguarda il salva-imprese, per domani sono già convocate le commissioni Lavoro e Attività produttive per l'esame dei 180 emendamenti che si dovrebbe concludere martedì. In aula il provvedimento dovrebbe approdare mercoledì, e nello stesso giorno dovrebbe essere discusso e approvato dall'assemblea l'accordo con la Bei, di cui nei giorni scorsi persino la minoranza aveva proposto l'inserimento all'ordine del giorno con la procedura d'urgenza.
Solo una volta che saranno varate queste due misure, si dovrebbe ritornare in Aula per riprendere la discussione sul Ppr. E dunque non prima di giovedì. In più occasioni venerdì l'opposizione aveva sottolineato quanto fosse inopportuno impiegare ore sulla legge di interpretazione con due misure anti-pandemia pronte per essere approvate. Sia Roberto Deriu del Pd che Franco Stara di Italia Viva avevano chiesto di mettere la discussione sul Ppr in standby. «Se il centrodestra ritiene accettabili i costi per la Sardegna di uno scontro così lungo, fa bene a continuare – ha detto Deriu –, ma se ci sono invece altre urgenze, tipo il fondo dei fondi, farebbe bene a sospendere questa discussione e iniziarne altre». Alla fine haprevalso la linea del rinvio. (al.pi.)
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