CAGLIARI. Il decreto Semplificazioni dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in questo fine settimana, per poi approdare per il primo voto al Senato. I partiti si preparano a quello che sarà un aspro confronto sui temi energetici sardi. Governo e Regione, su questo tema, sono su posizioni distanti, che dividono anche la maggioranza che sostiene Conte.
Dopo la scelta del governo di presentare una proposta di metanizzazione minimale (depositi costieri solo per alimentare le centrali oggi a fonti fossili) arriva la replica della Regione, pronta anche a usare il combinato disposto degli articoli 4 e 47 dello Statuto e a chiedere la partecipazione del Governatore a una riunione dedicata al tema del consiglio dei ministri.
Una scelta che rappresenterebbe uno scontro politico col governo, attuata negli anni passati pochissime volte, da Pietrino Soddu e Mario Melis, ad esempio. Ma il clima che si respira in Regione è questo. Tanto che si è aperto uno scontro fra l'assessore all'industria Anita Pili ("fanno carta straccia di un patto tra due contraenti, Governo e Regione, senza concordare nulla. La Todde non ci può dire che il testo è blindato") e la sottosegretaria Todde ("Piuttosto che pensare alla dorsale per l'approvvigionamento del metano puntiamo sulla Virtual Pipeline che consentirebbe di estendere alla Sardegna la rete nazionale di trasporto").
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