Gas, seduta straordinaria in Consiglio
Chiesta dal Pd: possibile la settimana prossima. Sindacati e verdi contro la Todde
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CAGLIARI. Chissà se la sottosegretaria allo Sviluppo Economico Alessandra Todde conosce la legge, in questo caso applicata ai comportamenti umani, della eterogenesi dei fini. Si riferisce al momento in cui un soggetto compie una azione, con tale impegno da provocare effetti contrari e opposti a quelli desiderati.
Ritornando sulla terra, è quello che sta accadendo al dibattito sul sistema energetico sardo. La sottosegretaria ha ribadito il no senza se e senza ma a una rete organica, diffusa, sicura e conveniente del gas e in una trasmissione televisiva precisa così il suo pensiero: «Ho anche spiegato l'importanza di far avere alle industrie e ai cittadini sardi un prezzo dell’energia non penalizzante e compatibile con il resto della Penisola. La VirtualPipeline consentirebbe di estendere alla Sardegna la rete nazionale di trasporto gas, attraverso 2 terminali di rigassificazione da realizzarsi a Portovesme e PortoTorres, che verrebbero collegate internamente da una rete e quindi non dovrebbero fare ricorso a camion per il trasporto del GNL. I sardi pagano le tasse come tutti gli italiani e non sono cittadini di serie B». Non è chiaro a quale ambito territoriale si applica l’avverbio “internamente”. In ogni caso l’ipotesi Portovesme non piace ai comitati ambientalisti locali che contestano la scelta di fare un terminale a 600 metri dal paese e a poche decine di metri dallo scalo turistico. La scelta del Governo non piace neanche alla Uil che col suo segretario Pierluigi Loi precisa che «la dorsale è l’unica soluzione che possa dare una prospettiva al tessuto produttivo della Sardegna. La Uiltec Sardegna è estremamente contraria a quanto propone il sottosegretario Todde che mistifica la realtà e cambia posizione anche rispetto all’ultima riunione al MISE di gennaio ».
Ma a rafforzare il fronte contrario all’ipotesi minimale del gas arriva in serata la richiesta del consigliere regionale Pd Comandini al presidente dell’aula Pais di convocare per la prossima settimana una seduta speciale con i parlamentari e le forze economiche per ribadire, a questo punto in maniera unitaria, esclusi i Cinque Stelle, il sì al progetto originario della rete del gas, che vede completati diversi bacini locali. Forse memore di studi storici la sottosegretaria applicherà a sé il motto di un condottiero tedesco del XV secolo. «Molti nemici? Molto onore»(g.cen.)
@gcentore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ritornando sulla terra, è quello che sta accadendo al dibattito sul sistema energetico sardo. La sottosegretaria ha ribadito il no senza se e senza ma a una rete organica, diffusa, sicura e conveniente del gas e in una trasmissione televisiva precisa così il suo pensiero: «Ho anche spiegato l'importanza di far avere alle industrie e ai cittadini sardi un prezzo dell’energia non penalizzante e compatibile con il resto della Penisola. La VirtualPipeline consentirebbe di estendere alla Sardegna la rete nazionale di trasporto gas, attraverso 2 terminali di rigassificazione da realizzarsi a Portovesme e PortoTorres, che verrebbero collegate internamente da una rete e quindi non dovrebbero fare ricorso a camion per il trasporto del GNL. I sardi pagano le tasse come tutti gli italiani e non sono cittadini di serie B». Non è chiaro a quale ambito territoriale si applica l’avverbio “internamente”. In ogni caso l’ipotesi Portovesme non piace ai comitati ambientalisti locali che contestano la scelta di fare un terminale a 600 metri dal paese e a poche decine di metri dallo scalo turistico. La scelta del Governo non piace neanche alla Uil che col suo segretario Pierluigi Loi precisa che «la dorsale è l’unica soluzione che possa dare una prospettiva al tessuto produttivo della Sardegna. La Uiltec Sardegna è estremamente contraria a quanto propone il sottosegretario Todde che mistifica la realtà e cambia posizione anche rispetto all’ultima riunione al MISE di gennaio ».
Ma a rafforzare il fronte contrario all’ipotesi minimale del gas arriva in serata la richiesta del consigliere regionale Pd Comandini al presidente dell’aula Pais di convocare per la prossima settimana una seduta speciale con i parlamentari e le forze economiche per ribadire, a questo punto in maniera unitaria, esclusi i Cinque Stelle, il sì al progetto originario della rete del gas, che vede completati diversi bacini locali. Forse memore di studi storici la sottosegretaria applicherà a sé il motto di un condottiero tedesco del XV secolo. «Molti nemici? Molto onore»(g.cen.)
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