Apiaresos: «Senza sagre vendite bloccate»
«L’invito di Coldiretti a scegliere miele sardo? È sacrosanto – dice Nino Schirra, presidente di Apiaresos (foto) – ma il problema è dove trovarlo». Il lockdown, poi l’annullamento di qualunque...
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«L’invito di Coldiretti a scegliere miele sardo? È sacrosanto – dice Nino Schirra, presidente di Apiaresos (foto) – ma il problema è dove trovarlo». Il lockdown, poi l’annullamento di qualunque evento pubblico stanno mettendo in crisi gli apicoltori sardi che – spiega – hanno una filiera chiusa che comprende produzione e vendita diretta in mercatini e sagre. «Purtroppo è accaduto che sono saltati appuntamenti classici come Cavalcata, Sant’Efisio, Candelieri, Ardia, tutte le sagre religiose. Da febbraio non abbiamo più potuto vendere, solo da giugno sono stati riaperti i mercatini . Ma il turismo è crollato. Insomma, è sparito tutto ciò che negli ultimi 10 anni ha consentito al settore di sopravvivere». Il sistema della grande distribuzione di fatto esclude i piccoli. E se poi accade che i soldi per l’emergenza 2017 siano in ritardo di 3 anni, «sei già morto per la mancanza di liquidità. Abbiamo provato a smuovere le acque in Regione, ma niente da fare. Se almeno arrivassero ora, quei 5-7000 euro che un’azienda media incasserebbe rappresenterebbero ossigeno per tirare avanti sino al prossimo anno». (a.palm.)
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